Omicidio Meredith Kercher, indizi del DNA di Amanda Knox sulla presunta arma del delitto

Le prime indiscrezioni sulla perizia eseguita sul coltello che sarebbe stato usato per uccidere Meredith Kercher rivelano la presenza del DNA di Amanda Knox.

La soluzione dei giallo che circonda l’omicidio di Meredith Kercher potrebbe nascondersi proprio nel coltello indicato dall’accusa come arma del delitto e oggetto di accertamenti da parte dei Ris di Roma su disposizione della Corte d’Assise d’Appello di Firenze, davanti alla quale si sta celebrando il nuovo processo di secondo grado per Raffaele Sollecito e Amanda Knox.

Ieri sono trapelati i primi risultati di quell’analisi cominciata giovedì e proseguita per tutta la giornata di ieri: la traccia trovata e finora mai analizzata – la quantità di materiale fu ritenuta insufficiente – sembrerebbe presentare del DNA umano compatibile con quello di Amanda Knox, che si è sempre detta estranea al delitto ed è già stata condannata a 26 anni di carcere in primo grado per poi venir assolta in appello insieme a Sollecito.

Si tratta soltanto di un’indicazione, per avere qualche elemento in più occorrerà attendere risultati definitivi dei test che saranno esposti in una perizia e presentati nel corso della prossima udienza, in programma per il prossimo 6 novembre.

Intanto i difensori dei due imputati hanno preferito non commentare l’indiscrezione. Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, ha invece dichiarato:

Se corrisponderanno al vero si conferma che il coltello è passato nelle mani di Amanda, risultando accertato che la perizia doveva essere portata a termine e che fu invece lasciata incompiuta.

Ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane.

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