La camorra e i rifiuti in Campania. Breve storia di un dramma

Villaricca-Giugliano-Qualiano, è quello che Legambiente ha chiamato il «piano regolatore della camorra», il primo deposito illecito dei rifiuti della camorra. Fin dal 1989, quando in un ristorante alla periferia di Villaricca si riunirono i camorristi di Pianura e dell’area flegrea, quelli del clan dei casalesi, imprenditori massoni appartenenti a logge toscane e amici di politici

Villaricca-Giugliano-Qualiano, è quello che Legambiente ha chiamato il «piano regolatore della camorra», il primo deposito illecito dei rifiuti della camorra. Fin dal 1989, quando in un ristorante alla periferia di Villaricca si riunirono i camorristi di Pianura e dell’area flegrea, quelli del clan dei casalesi, imprenditori massoni appartenenti a logge toscane e amici di politici e alcuni imprenditori aversani proprietari di discariche. Siglarono un accordo: la camorra accettava di privarsi di una parte delle tangenti pagate dagli imprenditori sui rifiuti, per cederla a politici compiacenti in cambio delle autorizzazioni necessarie per scaricare rifiuti di ogni genere, provenienti anche da fuori regione, e senza controllo.

Così comincia il dramma campano. La ricostruzione è stata fatta dalla Procura di Napoli nel 1992. Inizialmente la Campania doveva essere solo un luogo di transito verso la Somalia, ma poi, viste le difficoltà nel trasporto internazionale, è diventata anche luogo di stoccaggio. Ora sono 1.200 le discariche abusive di rifiuti tossici individuate, per un giro di soldi che supera i 2 miliardi di euro all’anno, non tutti dovuti alla spazzatura. La camorra, infatti, ha prima guadagnato scavando illegalmente le cave, poi riempiendole con i rifiuti pericolosi, infine coprendole con le case costruite con appalti pilotati.

Come riporta Valeria Chianese ne l’Avvenire:

L’area dei tre comuni citati è avvelenata da metalli pesanti, fenoli, amianto, Pcb e altre sostanze altamente tossiche. L’area del Giuglianese è invece la zona dove il costo per smaltire rifiuti urbani, industriali, speciali, ospedalieri, cimiteriali e tossiconocivi, provenienti da diverse regioni d’Italia, è il più basso. Ed è anche, con l’altro ‘triangolo della monnezza’, Acerra-Marigliano-Pomigliano, quella dove si muore di più per cancro.

Ultime notizie su Camorra

Tutto su Camorra →