Amministrative 2011. Durante la gestione Moratti sono cresciute anche le spese di Atm

Delle spese di Letizia Moratti (Pdl), sindaco di Milano, ci siamo già occupati qui. L’attuale sindaco, e già in corsa per riconfermarsi tale, in meno di cinque anni ha speso 50 milioni di euro per delle consulenze esterne. Di questi investimenti ne hanno giovato alcuni dipendenti del Comune che lavorano per Milano anche come privati.Letizia


Delle spese di Letizia Moratti (Pdl), sindaco di Milano, ci siamo già occupati qui. L’attuale sindaco, e già in corsa per riconfermarsi tale, in meno di cinque anni ha speso 50 milioni di euro per delle consulenze esterne. Di questi investimenti ne hanno giovato alcuni dipendenti del Comune che lavorano per Milano anche come privati.

Letizia Moratti non ha speso, male, i soldi pubblici solo a Palazzo Marino, sede del Comune. Secondo Repubblica il sindaco non sarebbe riuscita a contenere i costi dell’Atm, l’Azienda trasporti milanesi.

In tre anni, da quando è stato nominato il nuovo presidente Elio Catania, Atm è costata un milione di euro in più ai milanesi. Questi soldi sarebbero stati necessari per pagare la nuova squadra di dirigenti. Nel 2007 i dirigenti di fascia alta erano 26. Oggi sono 40.

Il futuro di Catania dipende dalle prossime amministrative. Nei corridoi di Foro Buonaparte, sede di Atm, c’è già chi sostiene che il manager sia pronto per Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Nel 2004, prima di arrivare in Atm, Catania si è occupato delle Ferrovie dello Stato per Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio oggi come allora.

Il 6 settembre 2006 il manager si dimette su richiesta di Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia del Governo Prodi II. Nel 2006 FS ha chiuso con un passivo di circa 2 miliardi di euro triplicando le perdite del 2005.

“Catania”, sostiene Carlo Monguzzi (Pd), “ha importato in Atm i peggiori vizi della politica, con le cariche e gli stipendi distribuiti a pioggia anche a persone che non si capisce cosa abbiano a che fare con i trasporti.

Purtroppo il rapporto tra Atm e il Comune è di totale complicità, con i bilanci usati come cassa di compensazione e l’assoluta mancanza di un giudizio esterno, e quindi non di parte, su come viene gestita un’azienda che è nel cuore non solo mio, ma di tutti i milanesi”.