Mafia garganica: 30 arresti nel foggiano

Gli inquirenti hanno ricostruito la struttura criminale dei clan Romito e Notarangelo.

di remar

AGGIORNAMENTO – Quanto mai tempestivi gli arresti eseguiti stamattina dalla polizia nell’operazione Età moderna. Secondo quanto spiegato dal dirigente della mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, infatti: “il gruppo criminale di Romito stava pianificando l’omicidio di alcuni esponenti del clan rivale”. I 30 presunti esponenti dei clan della mafia garganica Romito e Notarangelo arrestati oggi sono accusati a vario titolo di estorsioni, compiute anche in maniera violenta, contro imprenditori edili e commercianti di Manfredonia e Vieste e di detenzione di droga e armi.

Blitz contro la mafia del Gargano. Dalle prime luci dell’alba di oggi la polizia ha eseguito 30 arresti.

All’operazione hanno preso parte gli uomini del Servizio operativo centrale, della Squadra Mobile di Foggia, del Reparto prevenzione crimine e del Reparto volo di Bari.

Tra le persone finite in manette – per le accuse di estorsione, detenzione abusiva di armi e traffico di droga – ci sono anche esponenti di rilievo della criminalità organizzata garganica attiva nei territori tra Manfredonia Mattinata e Vieste (Foggia).

Gli inquirenti ritengono di aver ricostruito la struttura criminale dei clan Romito e Notarangelo, che hanno base nell’entroterra foggiano ma proiezioni e interessi criminali in tutta l’area del Gargano.

Il clan Romito fu protagonista di una sanguinosa faida di mafia con il contro il clan Li Bergolis-Pacilli che in poco più di un solo anno, tra aprile 2009 e giugno 2010, lasciò sul terreno sette morti ammazzati.

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