Trappola europea in preparazione per Berlusconi

106 voti a favore, 100 contro; questo l’esito in votazione della proposta del gruppo socialista europeo di discutere oggi pomeriggio la questione Rom, naturalmente con specifico riferimento al nostro paese e ai provvedimenti che si appresta ad approvare. Si tratta di una trappola avvelenata preparata tra gli altri dal numero uno del PSE, il “kapò”

di luca17

106 voti a favore, 100 contro; questo l’esito in votazione della proposta del gruppo socialista europeo di discutere oggi pomeriggio la questione Rom, naturalmente con specifico riferimento al nostro paese e ai provvedimenti che si appresta ad approvare. Si tratta di una trappola avvelenata preparata tra gli altri dal numero uno del PSE, il “kapò” Martin Schulz, che ha sfruttato la superiorità numerica socialista nell’assise europea (e le larghe assenze fra i banchi) per mettere il bastone tra le ruote al governo italiano.

Non è bastato il voto contrario del PPE, spalleggiato dalle forze moderate; già nel pomeriggio di ieri infatti prendeva il via l’offensiva mediatica guidata dai socialisti rumeni e dall’eurodeputata Rom ungherese Viktoria Mohacsi, con cene e conferenze stampa per denunciare lo stato di difficoltà in cui versano i loro connazionali immigrati nel Belpaese.

Ora si cominciano a comprendere i motivi dell’irrituale piano di attacchi partito dalla Spagna e articolato addirittura su tre fronti; piano uscito ulteriormente rafforzato dall’imbarazzata e per certi versi infantile retromarcia del premier Zapatero, che ieri ha dichiarato davanti alle telecamere che le critiche non hanno più ragion d’essere dal momento che l’Italia ha deciso di rinunciare a fare dell’immigrazione clandestina un reato. Si tratta di un’invasione di campo vera e propria, dato che l’Italia non ha deciso proprio niente, e si cerca solo di condizionarne le scelte in anticipo.

La verità è che alla sinistra continentale non va giù l’idea che passi una politica di rigore nel nostro paese, perché ciò genererebbe un’onda lunga in direzione di tutti gli altri stati UE, a partire da quelli governati dal centro-destra. Ecco perché oggi l’Europarlamento con ogni probabilità partorirà un documento atto a prevenire e condizionare le decisioni del primo Consiglio dei ministri del Berlusconi IV previsto domani a Napoli.

E’ bene ricordare che l’Italia è il paese dell’Europa occidentale con la maggior concentrazione di Rom e ricopre l’ingrato ruolo di porta d’ingresso dell’immigrazione clandestina nell’UE. Per questo ogni provvedimento che dovesse partire da noi farebbe in certo qual modo “dottrina”, e questo spaventa molti. Anche coloro che non si fanno scrupolo a sparare sui disperati come i nostri amici iberici.