Informazione & Internet: Linkiesta, un quotidiano senza carta

Non essendo un quotidiano cartaceo non possiamo dire che ha fatto la sua comparsa in edicola. Quindi diciamo semplicemente che da due giorni è online un nuovo portale di informazione, che si chiama Linkiesta, dove la K non credo che voglia richiamare orizzonti sessantottini quando piuttosto riferirsi al link quale simbolo dei nuovi media (anticipiamo


Non essendo un quotidiano cartaceo non possiamo dire che ha fatto la sua comparsa in edicola. Quindi diciamo semplicemente che da due giorni è online un nuovo portale di informazione, che si chiama Linkiesta, dove la K non credo che voglia richiamare orizzonti sessantottini quando piuttosto riferirsi al link quale simbolo dei nuovi media (anticipiamo così il prossimo scoop di Libero).

Spesso i giornalisti incolpano di questa catastrofe la cecità di editori poco illuminati che non investono, di direttori troppo legati alla catena della proprietà che non lasciano sufficiente autonomia ai giornalisti. Accuse talvolta giustificate, ma insufficienti a spiegare il crollo del sistema della carta stampata che nel suo insieme, dal 2000 a oggi, ha visto crollare le copie vendute del 32 per cento, da circa sei milioni a poco più di quattro milioni.

Questo è uno dei motivi che hanno portato alla nascita di un quotidiano senza carta, uniti al fatto che

La transizione a internet appare dunque ineluttabile, in Italia come all’estero, perché anche nel nostro Paese stanno avanzando le stesse tendenze che altrove hanno cominciato a manifestarsi fin dall’inizio dello scorso decennio. Da molti anni negli Stati Uniti ci si domanda come sia possibile superare questa pericolosa fase di passaggio, con i giornali cartacei che continuano a perdere peso senza che un nuovo modello di business si sia imposto nel mondo del web. Per questo nasce Linkiesta. Per dimostrare che il nostro Paese è maturo per consolidare nuove esperienze innovative, basate non solo sulle ultime tecnologie della comunicazione, ma anche su un modello di proprietà che si ispira alla public company.

Gli obiettivi de Linkiesta sembrano dunque prettamente scientifici: dimostrare che i giornali possono aumentare le vendite, attrarre pubblicità ed essere solidi economicamente. Tutto sicuramente condivisibile. Resta qualche dubbio sulla linea e sugli obiettivi editoriali, ma per capirli basterà seguire e leggere Linkiesta.