Ruby-gate: “Berlusconi è innocente” (Casini dixit). E il Cavaliere si tocca gli … zebedei

Di certo a Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini, con quel dondolare da democristiano che non si sa mai se “ci è o ci fa”, non è mai stato simpatico. Anzi, da quando l’antico sodalizio governativo si è sciolto e il leader dell’Udc ha collocato la sua bottega nella “terra di mezzo” equidistante fra i due poli,

Di certo a Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini, con quel dondolare da democristiano che non si sa mai se “ci è o ci fa”, non è mai stato simpatico.

Anzi, da quando l’antico sodalizio governativo si è sciolto e il leader dell’Udc ha collocato la sua bottega nella “terra di mezzo” equidistante fra i due poli, il Cavaliere ha sferrato colpi su colpi, definendo Casini (insieme a Fini) uno che quand’era alleato sabotava il governo. Traditore e sabotatore, non proprio un complimento.

Adesso, però, nella morsa del Ruby-gate, il premier, ascoltando Casini a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, sicuramente ha toccato, scaramanticamente, i propri … gioielli di famiglia. Perché questa “premura”?

Sentite che ha detto Pierferdy in tv: “Silvio Berlusconi per me e’ innocente, ma si spieghi o nessuno credera’ che e’ innocente”.

Casini ripetè la stessa frase a difesa dell’amico Totò Cuffaro, il quale, condannato a sette anni, da oltre una settimana vive a Rebibbia, dietro le sbarre. Come dire: dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io…

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