Omicidio Sanaa: confermata la condanna a 30 anni per El Ketaoui Dafani

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni per El Ketaoui Dafani, colpevole di aver ucciso la figlia Sanaa perchè diventata “troppo occidentale”.


La condanna a 30 anni di carcere per El Ketaoui Dafani è diventata definitiva: ieri la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’ex cuoco 46enne colpevole dell’omicidio premeditato della figlia 18enne Sanaa ed ha confermato la sentenza pronunciata dai giudici del secondo grado.

L’omicidio, lo ricorderete, risale al 15 settembre 2009: Dafani decise di punire la figlia per il suo stile di vita considerato “troppo occidentale” e per la sua relazione con un ragazzo italiano, Massimo De Biasio. La giovane fu sgozzata ad Azzano Decimo con un coltello da cucina che l’uomo aveva acquistato proprio per l’occasione. Ferito anche il compagno De Biasio, poi costituitosi parte civile nel procedimento.

Dafani era stato condannato all’ergastolo in primo grado, ma la pena era stata ridotta in appello a 30 anni di carcere. Il ricorso in Cassazione era stato presentato dai difensori dell’assassino, che avevano chiesto la non applicazione della premeditazione: la tesi non ha retto – l’uomo aveva addirittura acquistato il coltello proprio per uccidere la figlia – e la Cassazione ha deciso di confermare la sentenza di secondo grado. Ora quei 30 anni di carcere sono definitivi.

Via | Pordenone Oggi