La casa di Montecarlo è di Tulliani. E adesso?

“E se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario non esiterei a lasciare la presidenza della Camera. Non per personali responsabilità, che non ci sono, bensì perché la mia etica pubblica me lo imporrebbe.” Queste le esatte parole pronunciate da Gianfranco Fini nel video messaggio da lui realizzato il 25 settembre 2010 (minuto

di luca17

“E se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario non esiterei a lasciare la presidenza della Camera. Non per personali responsabilità, che non ci sono, bensì perché la mia etica pubblica me lo imporrebbe.”

Queste le esatte parole pronunciate da Gianfranco Fini nel video messaggio da lui realizzato il 25 settembre 2010 (minuto 5:34 circa), in merito alla famosa questione della casa di Montecarlo. Lo ricordiamo perché proprio ieri è emerso con certezza quasi assoluta che la casa e le due società offshore cui è stata ceduta siano effettivamente di proprietà del cognato più famoso d’Italia, Giancarlo Tulliani.

È stato proprio il governo di Santa Lucia – la piccola isola caraibica dove risiedono le suddette società – a far pervenire al Ministero degli Esteri italiano le carte che lo provano, si dice su pressione del discusso direttore dell’Avanti Lavitola (quello della presunta festicciola a base di donnine brasiliane per Berlusconi). Anche il fatto che siano stati spedite al ministero è alquanto irrituale ma il loro contenuto resta, che i magistrati ne abbiano fatto richiesta (ovviamente non l’hanno fatto) o meno.

Ora, al di là di come vada a finire l’inchiesta, che pare già morta e sepolta al contrario dei sempre vivissimi procedimenti contro Berlusconi che non muoiono mai, che intende fare il Presidente della Camera? Terrà fede alla sua “etica pubblica” o farà lo gnorri?

Scommettiamo che giocherà sul termine “certezza” che fin dall’inizio aveva usato per pararsi il posteriore, sostenendo che in fondo in fondo la certezza assoluta non c’è e non ci sarà mai visto che parliamo di un piccolo stato ben poco credibile?

Ben poco sì… ma sempre più dell’indipendenza della terza carica dello Stato.

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