Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Stati Uniti, discorso di Obama sullo stato dell’Unione: “Gli USA devono arrivare al momento Sputnik”. Per chiarire cosa intenda dire il Presidente Usa con quest’espressione, preferiamo riportare direttamente le sue parole pronunciate ieri di fronte al Congresso nel discorso annuale sullo stato dell’Unione, di cui trovate un video a questo link.“Mezzo secolo fa, quando i

Stati Uniti, discorso di Obama sullo stato dell’Unione: “Gli USA devono arrivare al momento Sputnik”. Per chiarire cosa intenda dire il Presidente Usa con quest’espressione, preferiamo riportare direttamente le sue parole pronunciate ieri di fronte al Congresso nel discorso annuale sullo stato dell’Unione, di cui trovate un video a questo link.

“Mezzo secolo fa, quando i sovietici ci hanno battuto nello spazio con il lancio di un satellite chiamato Sputnik, non avevamo idea come li avremmo battuti per raggiungere la Luna. La scienza non c’era ancora arrivata. Non esisteva nemmeno la Nasa. Ma, dopo aver investito in una migliore ricerca ed istruzione, abbiamo non solo sorpassato i sovietici: abbiamo dato il via a un’ondata di innovazione che ha creato nuove industrie e milioni di nuovi posti di lavoro. Questo è il momento Sputnik della nostra generazione”

Sembra una versione aggiornata della “nuova frontiera” invocata da Kennedy. Ma JFK parlava in un’epoca in cui l’economia USA era in piena espansione. All’epoca si trattava di registrare progressi per gli Stati Uniti: di passare dal bene al meglio. Oggi i tempi sono completamente diversi. E anche Obama lo ha sottolineato nel suo discorso. Lo vediamo dopo il salto.

Il discorso pronunciato ieri da Obama si concentra infatti sulle strategie per superare uniti la crisi economica che continua a minacciare il Paese e buona parte del resto del mondo.

La necessità di unità ha rappresentato uno dei leitmotiv del discorso di ieri, mentre un altro punto essenziale ha riguardato l’esigenza degli Stati Uniti di investire e attrezzarsi per fronteggiare un mondo diverso da quello conosciuto in precedenza. Riprendiamo ancora un estratto del discorso di Obama.

Le regole sono cambiate. In una sola generazione le rivoluzioni nel campo della tecnologia hanno trasformato il modo in cui viviamo, lavoriamo e facciamo affari. Nel frattempo, nazioni come la Cina e l’India hanno realizzato che con alcuni cambiamenti al loro interno, avrebbero potuto competere in questo nuovo mondo. E così hanno iniziato a istruire i propri figli prima e più a lungo, con un grande accento sulla matematica e le scienze. Stanno investendo nella ricerca e nelle nuove tecnologie. Solo recentemente la Cina è diventata la patria del più grande impianto privato di ricerca nel campo del solare e del computer più veloce del mondo.

Obama intende sottoporre al Congresso un pacchetto di investimenti nella ricerca, in particolare nel campo delle energie rinnovabili. Uno degli obiettivi del Presidente Usa è arrivare alla produzione di un milione di auto elettriche entro quattro anni e spezzare la dipendenza dai combustibili fossili.

La risposta dei Repubblicani è stata una netta bocciatura delle parole di Obama. Fedele alla linea di limitare la spesa pubblica, il deputato Paul Ryan ha affermato che, se la crescita del Governo sarà lasciata libera e senza controlli, “il miglior secolo per l’America sarà considerato il secolo scorso.

Secondo Ryan, se il Governo non taglierà la spesa pubblica gli Stati Uniti andranno incontro allo stesso destino di Irlanda, Grecia e Gran Bretagna.

“Dipendere dalla burocrazia per incentivare l’innovazione, la competitività e le scelte di consumo responsabile non ha mai funzionato e non funzionerà mai” ha dichiarato il deputato.

La battaglia di Obama con il Congresso è quindi appena iniziata. Con la riforma sanitaria era riuscito ad ottenere, seppure in parte, il risultato desiderato. Confrontarsi con la nuova maggioranza repubblicana uscita dalle recenti elezioni di midterm sarà sicuramente molto più difficile.

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