Veritometro: Sarkozy e le rivolte in Tunisia

“Gli spazi di libertà aumentano” (in Tunisia) Nicolas Sarkozy, 28 aprile 2008 Scopri perchè dopo il saltoIn questi giorni di rivolte e cambiamenti politici in Tunisia, fa un certo effetto rileggere le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy durante la visita di Stato resa solo tre anni fa al suo (ormai ex)

“Gli spazi di libertà aumentano” (in Tunisia)

Nicolas Sarkozy, 28 aprile 2008

Scopri perchè dopo il salto

In questi giorni di rivolte e cambiamenti politici in Tunisia, fa un certo effetto rileggere le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy durante la visita di Stato resa solo tre anni fa al suo (ormai ex) omologo Ben Ali.

“la Tunisia sta praticando l’apertura e la tolleranza in molti campi (..). Gli spazi di libertà aumentano”

Due anni, un mese di rivolte e più di 50 morti ammazzati dalla polizia dopo, siamo ben in grado di misurare quanto fossero ampi gli “spazi di libertà” sotto Ben Ali. D’altronde, l’appoggio francese al regime tunisino non è cosa nuova, ma data fin dai tempi di Miterrand e Chirac.

Quest’ultimo ad esempio elogiava nel 1995 Ben Ali per aver avviato il paese “sulla via della modernizzazione, della democrazia e della pace sociale” ed aver aperto il parlamento a “rappresentanti di diverse correnti di opinione”.

23 anni di sostegno che non si sono interrotti neanche durante l’ultimo mese di manifestazioni e violenta repressione: come ha denunciato Le Monde, l’esecutivo francese ha infatti tenuto un profilo basso, lanciando generici appelli alla “pacificazione”, evitando di denunciare gli abusi di Ben Ali, e arrivando perfino ad offrire una collaborazione tra le polizie dei due paesi.

Una strategia, quella basata sulla negazione della dura realtà del regime tunisino, che è palese nell’affermazione di Sarkozy. Una condotta discutibile, ma che dà al presidente francese l’onore di diventare il primo ospite straniero del veritometro di polisblog.