Napoli: dà fuoco all’abitazione della ex fidanzata, arrestato un 30enne

È accaduto a Villaricca. Le fiamme non si sono propagate grazie al pronto intervento dei vicini di casa della donna.

di remar

Dopo aver perseguitato per due anni la ex fidanzata è arrivato a incendiare il muro perimetrale dell’abitazione della donna. A Villaricca, nel napoletano, i carabinieri hanno tratto in arresto oggi con l’accusa di incendio doloso e atti persecutori un uomo 30 anni, R. A., residente a Giugliano (NA).

L’uomo è stato bloccato alla guida della sua automobile mentre si stava allontanando subito dopo aver dato fuoco al muro di casa della ex. Nell’auto i militari hanno rinvenuto una bottiglia di plastica che conteneva il liquido infiammabile utilizzato dallo stalker che da tempo aggrediva verbalmente e fisicamente la donna.

Ieri la titolare dei dicastero della giustizia Anna Maria Cancellieri è intervenuta sull’emendamento approvato dalle commissioni affari costituzionali e giustizia di Montecitorio al decreto del governo sul femminicidio (in Italia quest’anno è stato uccisa un donna ogni due giorni e mezzo) che introduce braccialetto elettronico e intercettazioni contro lo stalking.

Secondo il ministro:

“Come tutti gli strumenti elettronici, anche il bracciale rende più facile qualsiasi tipo di vigilanza. Il braccialetto elettronico è stato messo in opera da dieci anni, ma finora non ha avuto grande successo perché sono i magistrati che devono applicarlo. Si tratta di uno strumento significativo, ma il suo uso è legato a scelte tecniche”.

L’emendamento stabilisce che si applichi anche allo stalking la disciplina prevista dal codice di procedura penale sulle intercettazioni telefoniche e che la querela nei confronti dello stalker sia irrevocabile nei casi di minacce gravi e reiterate ai danni o in presenza di minori e/o donne incinte.

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