UMP, il candidato sindaco per la città di Parigi si sceglie online tra faglie e polemiche

Votazioni ad alto rischio brogli, per le primarie parigine indette dal grande partito della destra francese.

di sara

Gli sfidanti sono 4, 3 uomini e una donna tra i quali dovrà uscire lo sfidante di Anne Hidalgo, candidata del Partito Socialista e delfina dell’attuale ed amato sindaco di Parigi Bertrand Delanoë. Nel gruppo degli sfidanti un’unica donna e anche la più nota del quartetto di destra, si tratta di Nathalie Kosciusko-Morizet (meglio conosciuta oltralpe sotto la sigla di NKM), figura di spicco del partito e deputata dell’Essonne, Jean-François Legaret, (UMP) sindaco del primo arrondissement della capitale, Franck Margain, consigliere regionale e presidente delegato del Partito Cristian-democratico di Christine Boutin e infine la new entry trentacinquenne Pierre-Yves Bournazel, eletto nel tredicesimo arrondissement parigino e parecchio agguerrito.

Caratteristiche della primaria

L’elezione è infatti aperta a tutti gli aventi diritto (iscritti in primis sulle liste elettorali della città di Parigi al 31 dicembre 2012), successivamente registrati per partecipare, dietro pagamento di una contribuzione minima di 3 euro e poi invitati ad esprimere direttamente online la propria preferenza. Una première tecnologica per i cugini della destra d’oltralpe, che contavano così eleggere direttamente su internet il volto per le elezioni municipali del 2014.

Un sistema di voto contestato dai media

E se le votazioni si sono aperte nella mattinata di ieri, venerdì 31 maggio 2013, non è detto che si concludano lunedì come previsto, a causa dei densi nuvoloni che si addensano sullo scrutinio.
Pietra dello scandalo proprio il sistema di voto via chiavetta attraverso jevoteenligne.com. Nonostante le numerose assicurazioni di vari esponenti dell’UMP, che giurano e spergiurano su un sistema considerato “assolutamente infallibile ed inattaccabile”, in casa Le Monde, appoggiandosi sulle affermazioni di Metronews.fr, denunciavano già ieri un alto rischio di falsificazioni, comprovato dall’articolo nel quale alcuni giornalisti della testata affermano che nell’ambito dello:

scrutinio per la designazione del candidato dell’UMP per l’elezione municipale di Parigi, è facile imbrogliare e votare più volte.

Sarebbero sufficienti qualche ora, poco più di una decina di euro e le identità di alcuni elettori potenziali, dati che è possibile procurarsi al comune consultando le liste elettorali della città, accessibili su semplice presentazione della scheda elettorale.

Fuoco amico su twitter, si ribella Pierre-Yves Bournazel

Mentre arrivano inviti alla pacificazione dagli alti dirigenti dell’UMP (primo tra tutti il contestato Copé, eletto alla testa in un’alta primaria piena di dubbi) più giovane degli sfidanti denuncia “le faglie” dell’organizzazione, concentrandosi su un risultato in ogni caso non legittimo e rivolgendosi direttamente agli elettori sul suo sito:

In queste condizioni è mio dovere informare il parigini di una situazione inaccettabile che non permette di assicurare la sincerità del voto.
E’ giusto sospendere un procedimento di voto ridicolizzato pubblicamente, nell’interesse generale dei cittadini di Parigi, dell’UMP e dei suoi candidati.
Il coraggio politico è prima di tutto un coraggio morale. Le nostre future vittorie si costruiranno nella trasparenza.

Dopo la figuraccia del novembre scorso, verrebbe da pensare che l’UMP non sia dotata in fatto di primarie…

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Via | lesechos.fr