Caso Ruby, Berlusconi e la prostituzione: il video di ieri sera è un boomerang?

Il video, trasmesso ieri sera da Studio Aperto e dal Tg4 (strano, vero?), in cui Silvio Berlusconi si difende e contrattacca, annunciando al popolo fremente che ha una fidanzata, è molto interessante. Al di là delle accuse, da un punto di vista comunicativo ci sono molti spunti di riflessione:Lo sfondo – Berlusconi è in uno

di bruno,

Il video, trasmesso ieri sera da Studio Aperto e dal Tg4 (strano, vero?), in cui Silvio Berlusconi si difende e contrattacca, annunciando al popolo fremente che ha una fidanzata, è molto interessante. Al di là delle accuse, da un punto di vista comunicativo ci sono molti spunti di riflessione:

Lo sfondo – Berlusconi è in uno studio privato, alle spalle si vedono alcune foto che lo raffigurano con i figli, e sullo sfondo una enorme libreria con quella che sembra un’enciclopedia e molti altri libri. Non parla da Palazzo Chigi, anche l’arredamento è molto sobrio, quasi come se volesse calarsi al nostro livello (cosa che ha sempre fatto, dal 1994 ha sempre cercato di dire “sono come voi, un po’ meglio di voi, è vero, ma in fondo mi capite…”). Le foto con i figli completano il quadro: è un uomo che pensa alla famiglia, i figli sono una parte importante della sua vita. Veronica, invece, non viene nemmeno citata. Ormai rappresenta il passato, anche perchè ha osato rivolgere parole di fuoco al Sultano, e deve scomparire.

I colpevoli – Come al solito, Berlusconi radicalizza il discorso politico, creando una contrapposizione tra Noi e Loro. Loro ovviamente sono i magistrati di Milano, che usano metodi illegittimi e discriminatori, che non hanno accettato la fiducia ottenuta (o meglio, comprata) dal governo il 14 Dicembre.

Seguiteci dopo il salto…

Il centro dell’attenzione. – Non contano più Bunga bunga, festini, buste con migliaia di euro, minorenni e consiglieri regionali. No. Il problema sono i comunisti. Che per altro non avrebbero accettato la sentenza della Consulta sul legittimo impedimento. Ovvio. Il punto non è quello che ha fatto Lui, ma quello che hanno fatto gli altri. Per altro, dicendo che ha un rapporto stabile, offre ai cittadini una ghiotta notizia, che sposterà ancora più decisamente il centro dell’attenzione lontano dai Bunga Bunga.

“La mia vita privata” – I “noti pm” si intromettono nella mia vita privata. In fondo, i festini erano sobri e moderati, ho solo dato una mano ad alcune persone che avevano bisogno, Emilio Fede è un amico da anni, Nicole Minetti è brava e preparata. Al telefono si cazzeggia e si dicono cose esagerate e false. Cosa volete? Perchè vi intromettete nella mia vita? Non parla come Presidente del Consiglio, ma come uomo. Come uno di noi. Addirittura, ci confida che “ha un rapporto stabile con una persona”.

La stanchezza– Il punto però più interessante è un altro. Ci avete fatto caso? Qualche errore di pronuncia, qualche pausa, qualche sbuffo. Emerge, nel complesso, l’idea di un uomo provato e stanco. L’età ovviamente fa la sua parte. Ma dato che una parte importante dello story telling berlusconiano è anche “la giovinezza” (se non fisica, almeno intellettuale) e il descriversi come “invincibile” (“dormo quattro ore per notte”, “migliaia di posti di lavoro creati”, “il Milan è diventata la squadra più titolata al mondo”), il declino fisico del Premier potrebbe diventare pericoloso. Berlusconi è l’uomo che più di altri ha portato il privato in politica, che ha reso il suo corpo oggetto di dibattito politico. Ricordate quando, dopo il lancio della statuina del Duomo di Milano emerse dalla macchina con la faccia insanguinata, mandando all’aria le più elementari regole di sicurezza? (Perchè un eventuale secondo attentatore, magari armato non di una statuina, avrebbe potuto anche ucciderlo). Bene, uscendo dalla macchina in quel modo, con la faccia coperta di sangue, ha offerto il suo viso al popolo, perchè potesse vedere i risultati della Macchina dell’Odio. Se il suo corpo, e il suo viso, nonostante lifting e altri vari interventi, decade, potrebbe decadere anche la sua immagine, e quindi l’idea che l’Italia ha di lui.

Per finire, mi è piaciuto molto quello che ha scritto Vittorio Zucconi, vi lascio con questa citazione:

“L’oscenità non sta in un culo scoperto o in un seno all’aria, ma nel disprezzo per gli altri, oggetti da usare, affittare, pagare, ricompensare magari con marchette tv, buste di soldini, appartamente in comodato gratuito per crearsi un vivaio costante di carne fresca, incarichi che non gli appartengono (seggi, per esempio) e poi da buttare quando un altro oggetto umano più divertente appare e quello di ieri viene a noia. Chi si comporta così non ama le donne, le disprezza, le considera come cornici o accessori soltanto di quello che hanno fra le gambe.”