Roma. Gianni Alemanno e l’incubo Parentopoli

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, non ha risolto tutti i suoi problemi con il rimpasto della scorsa settimana. Il siluramento di Umberto Croppi, assessore alla Cultura, non è piaciuto a molti intellettuali. Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco sono solo due delle persone che hanno firmato un appello contro il ridimensionamento di Croppi. L’esponente politico sarebbe

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, non ha risolto tutti i suoi problemi con il rimpasto della scorsa settimana. Il siluramento di Umberto Croppi, assessore alla Cultura, non è piaciuto a molti intellettuali.

Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco sono solo due delle persone che hanno firmato un appello contro il ridimensionamento di Croppi. L’esponente politico sarebbe stato scelto come rappresentante dell’area finiana del Pdl. Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non gli ha garantito un futuro dopo il rimpasto.

Nei prossimi giorni Alemanno dovrà rispondere anche ai rappresentanti della maggioranza che gli contestano la nuova giunta. Stefano De Lillo, fratello di Fabio, assessore sostituito dal sindaco, sarebbe già pronto ad abbandonare il Pdl per difendere il parente. L’annuncio dovrebbe essere dato durante una conferenza stampa indetta al Senato.

Alemanno era convinto che il rimpasto avrebbe seppellito lo scandalo di Parentopoli. La vita gli ha invece ricordato che per un parente aiutato ne esiste anche un altro scontento. E se fosse il malumore di queste persone a decretare la fine politica del sindaco di Roma?

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