Ruby-gate: Bersani, Fini, Casini godono e sperano …

Non è vero che dopo Natale i regali non sono ben accetti. Basta pensare ai pm della procura di Milano che, ad alberello e presepio già smontati, hanno sciolto il nastro e riaperto il pacchetto con dentro il confettino di Ruby. Alla canna del gas il Pd, e sperduti nelle nebbie di fondo inverno quelli

Non è vero che dopo Natale i regali non sono ben accetti. Basta pensare ai pm della procura di Milano che, ad alberello e presepio già smontati, hanno sciolto il nastro e riaperto il pacchetto con dentro il confettino di Ruby.

Alla canna del gas il Pd, e sperduti nelle nebbie di fondo inverno quelli del Terzo Polo, il Ruby-gate è giunto come il più bel raggio di primavera per Bersani, Fini, Casini, Ruteli & C, usciti con le ossa rotte dal fallito blitz alla Camera del 14 dicembre.

Le opposizioni tornano così a sperare nell’aiutino dei tribunali e sognando la “decapitazione” politica di Berlusconi per via giudiziaria.

A dire il vero, Bersani, Fini, Casini farebbero meglio a prendersi una bella e lunga vacanza ai Caraibi e affidare esclusivamente alla Boccassini e ai suoi colleghi della procura milanese il futuro della politica italiana.

Fin ora sia il Pd che il cosiddetto terzo Polo hanno solamente accumulato una caterva di errori, veri e propri flop politici che hanno tolto ogni credibilità di alternativa a Berlusconi e a questo governo.

Il pur sempre misurato Casini, per essere più realista del re e dimostrarsi né giustizialista forcaiolo né “venduto” al Cavaliere si è sbilanciato con una una improvvida dichiarazione: “Il presidente del Consiglio ha detto una cosa giusta, quando ha detto che si presentera’ ai magistrati. Questa e’ la strada. Ombre di questo tipo sul capo del governo non possono esserci”.

Bravo Pierferdy, questa è la strada. Peccato che Berlusconi non la percorrerà.