Satira: non spariamo “castate”

La montagna ha partorito il topolino. E la gestazione è stata pure travagliata. Passo indietro del governo sul reato di immigrazione clandestina. Il decreto Maroni non sarà poi così diverso, nei contenuti, dal recente decreto Amato. Il ministro dell’Interno spiega: per gestire il fenomeno nomadi bisognerà passare dai grandi campi a “campetti” più piccoli. Calcetto

di ulisse

La montagna ha partorito il topolino. E la gestazione è stata pure travagliata. Passo indietro del governo sul reato di immigrazione clandestina. Il decreto Maroni non sarà poi così diverso, nei contenuti, dal recente decreto Amato. Il ministro dell’Interno spiega: per gestire il fenomeno nomadi bisognerà passare dai grandi campi a “campetti” più piccoli. Calcetto Rom

Walter Veltroni trasecolato: “Incredibile, qualcuno osa dire che io abbia un peso nella scelta della Rai di spostare d’orario l’approfondimento del Tg3 ‘Primo piano’. Io non c’entro nulla, ho solo convenuto con Berlusconi sull’ipotesi di spedire fisicamente il direttore Antonio Di Bella sul satellite e di proporre a Emilio Fede la direzione della testata, la conduzione di Ballarò e un ruolo da protagonista nella fiction ‘Un posto al sole’”. Raiset

Agenda internazionale zeppa di impegni per il premier metafisico. Da qui a metà giugno il Cavaliere celeste avrà numerosi incontri bilaterali: fra i più importanti quelli con Papa Ratzinger e con il presidente degli Stati Uniti George W.Bush. Dal 3 al 5 giugno a Roma si terrà il vertice Fao. In quei giorni Silvio Berlusconi incontrerà fra gli altri il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy e il presidente egiziano Hosni Mubarak. Previsti per la settimana successiva i faccia a faccia con Mandrake, Superman e l’Uomo ragno. Sarà forse rinviato a luglio il summit con il capitano Kirk. Il Cavaliere alato voleva pure incontrare il Mahatma Gandhi: delusione quando ha saputo che era morto. Nirvanal

Grande festa milanese per i 50 anni dei puffi. Berlusconi confida ai suoi: “Sono i miei ‘azzurri’ preferiti, anche perché non mi mettono a disagio nelle foto di gruppo”. Party scatenato in casa di un “gigante” come il ministro per la Funzione pubblica. Renato Puffetta

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