Lettere all’antrace: l’unico sospetto risarcito per danni alla privacy

Il dottor Steven Hatfill, l’ex scienziato dell’esercito indagato per gli attentati all’antrace del 2001, riceverà un risarcimento di 5,82 milioni di dollari dal Dipartimento di Giustizia e dall’FBI, che hanno invaso la sua privacy e rovinato la sua carriera. Per mesi, dopo l’11 settembre, Hatfill è stato sottoposto a 24 ore di sorveglianza ed è

Il dottor Steven Hatfill, l’ex scienziato dell’esercito indagato per gli attentati all’antrace del 2001, riceverà un risarcimento di 5,82 milioni di dollari dal Dipartimento di Giustizia e dall’FBI, che hanno invaso la sua privacy e rovinato la sua carriera.

Per mesi, dopo l’11 settembre, Hatfill è stato sottoposto a 24 ore di sorveglianza ed è stato ampiamente identificato come il principale sospetto nel Paese per il primo attacco di bioterrorismo. Tuttavia, non è mai stato arrestato o incriminato e un giudice federale – dopo aver visionato i memoriali segreti dell’indagine dell’FBI in corso – ha detto di recente che “non c’è a suo carico la minima prova che lo colleghi alle lettere”.

Secondo un ex pubblico ministero federale a conoscenza dell’inchiesta, il pagamento a Hatfill significa che con ogni probabilità non sarà incriminato. Un portavoce del Dipartimento di Giustizia ha invece ribadito che il caso del carbonchio “rimane una delle più alte priorità.” Brian Roehrkasse ha però anche dichiarato che, accettando di risolvere la causa, il governo “non ammette nessuna violazione del Privacy Act, e continua a negare ogni responsabilità in relazione ai reclami del dottor Hatfill.”

In ogni caso, adesso verrà immediatamente pagata la somma di 2,82 milioni ad Hatfill. E dal 2009, il governo gli corrisponderà una rendita di 150000 dollari l’anno per 20 anni. L’avvocato di Hatfill, Thomas C. Connolly, ha fatto sapere che il suo cliente non rilascerà commenti. “Abbiamo preso questo caso per difendere i principi fondamentali di equità,” ha detto Connolly. Un altro avvocato di Hatfill, Mark A. Grannis, ha aggiunto venerdì: “Se qualcuno nel paese veramente sapesse ciò che sono stati gli ultimi sei anni per il mio cliente, nessuno farebbe mai cambio con lui.” Grannis ha poi colpevolizzato “una manciata di reporter creduloni”, che hanno pubblicato o trasmesso “gossip, speculazioni e disinformazione.”

“L’FBI ha fatto un cattivo lavoro di raccolta di elementi di prova, quindi impropriamente si è concentrato su un solo sospetto per troppo tempo, sviluppando un erronea ‘teoria del caso’ che ha portato a questo molto costoso vicolo cieco”, ha concluso il membro del Congresso Rush Holt.

Da parte mia dico invece che se Hatfill è innocente è giusto che venga risarcito per quanto ha dovuto passare. Ma non nascondo che mi piacerebbe pure scrivere dell’arresto del vero colpevole degli attentati. Sono passati oltre 6 anni e l’interrogativo è ancora senza risposta: chi mandò quelle lettere?

Via | Los Angeles Times

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