Direzione PD: quasi caos? No, caos e basta …

Piove sul Partito democratico, anzi viene giù grandine come uova. Anche nonna Nannarella, la nota terribile (ex)comunista ottantaquattrenne trasteverina, tenta l’”assalto” al Pd e si presenta con piglio deciso al Nazareno: “Vojo parlà co’ Bersani”. Tocca al vice Penati rabbonirla, con uno sconsolante “Oggi non è giornata”. No, non è giornata per il Partito Democratico

Piove sul Partito democratico, anzi viene giù grandine come uova. Anche nonna Nannarella, la nota terribile (ex)comunista ottantaquattrenne trasteverina, tenta l’”assalto” al Pd e si presenta con piglio deciso al Nazareno: “Vojo parlà co’ Bersani”.

Tocca al vice Penati rabbonirla, con uno sconsolante “Oggi non è giornata”.

No, non è giornata per il Partito Democratico e per il segretario Bersani che in una Direzione “esplosiva” chiede la conta sulla sua relazione e riceve pan per focaccia.

Lo scontro si fa aperto e senza esclusione di colpi: gli ex margheritini ed ex ministri del governo Prodi, Fioroni (responsabile welfare) e Gentiloni (responsabile comunicazione) lasciano i rispettivi incarichi di partito.

Così i Modem (Veltroni in testa) – la minoranza interna – annunciano il voto contrario. Non bastasse, Chiamparino elogia Marchionne, Renzi plaude a Berlusconi.

Bersani “ingoia” il mezzo toscano e fissa per le 18,30 il voto della Direzione sulla sua relazione. E’ quasi caos? No, è caos e basta.