Il gruppo di Futuro e libertà senza futuro in Senato?

Una zattera da cui si cerca di scappare prima del naufragio definitivo. Così il Giornale di famiglia indica simpaticamente il partito di Gianfranco Fini, Futuro e libertà, riferendosi a quanto starebbe avvenendo al Senato.In quel ramo del Parlamento che volge a oriente i futuristi rischierebbero di rimanere senza futuro, ma con molta libertà, dato che


Una zattera da cui si cerca di scappare prima del naufragio definitivo. Così il Giornale di famiglia indica simpaticamente il partito di Gianfranco Fini, Futuro e libertà, riferendosi a quanto starebbe avvenendo al Senato.

In quel ramo del Parlamento che volge a oriente i futuristi rischierebbero di rimanere senza futuro, ma con molta libertà, dato che se anche uno solo dei senatori lasciasse il gruppo questo cesserebbe di esistere e i 9 di Fli confluirebbero nel gruppo misto, con evidenti ricadute negative in termini economici, politici e di immagine.

La campagna acquisti per delega, quella svolta dai cosiddetti Responsabili (di cosa si stanno rendendo responsabili lo vedremo presto…) avrebbe quindi ottenuto i risultati sperati, riuscendo a togliere preziosi senatori al gruppo di Gianfranco Fini. L’unica ipotesi di rilancio, anche se alquanto futuristica, potrebbe essere la creazione di un gruppo parlamentare unico del Terzo Polo: ma questo richiederebbe un accordo tra Casini, Lombardo, Fini , Rutelli e i LibDem che rappresenterebbe un autentico miracolo politico.