Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente: Israele, progetto per 50 nuovi insediamenti di coloni a Gerusalemme Est. Non si smorza la tensione sul controverso punto degli insediamenti di coloni israeliani nei Territori palestinesi. E’ di questi giorni la polemica sul progetto di un gruppo di coloni di costruire 50 nuove unità abitative a Gerusalemme est. Le nuove abitazioni dovranno

Medio Oriente: Israele, progetto per 50 nuovi insediamenti di coloni a Gerusalemme Est. Non si smorza la tensione sul controverso punto degli insediamenti di coloni israeliani nei Territori palestinesi. E’ di questi giorni la polemica sul progetto di un gruppo di coloni di costruire 50 nuove unità abitative a Gerusalemme est.

Le nuove abitazioni dovranno sorgere nel quartiere arabo di Sheikh Jarrah e vanno ad aggiungersi ad altre 20 già autorizzate, la cui costruzione è iniziata la scorsa domenica. Come ci spiega oggi il quotidiano israeliano Haaretz, la polemica ha una forte connotazione simbolica: l’area su cui dovranno sorgere le nuove abitazioni ospita lo Shepherd Hotel, dimora storica di Haj Amin al-Husseini, mufti di Gerusalemme durante gli anni della Seconda guerra mondiale.

Un gruppo di attivisti israeliani di destra ha annunciato di voler trasformare l’edificio in una sinagoga per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il mufti Husseini è infatti ricordato nei libri di storia per la sua collaborazione con i nazisti.

L’edificio è attualmente di proprietà del milionario americano Irving Moskowitz, grande sostenitore della costruzione di insediamenti ebraici a Gerusalemme est.

Tuttavia, gli eredi di Husseini si sono recentemente appellati alla Corte Suprema per reclamare i propri diritti sul contestato edificio, dichiarandone illegittimo l’esproprio e la conseguente vendita a Moskowitz (avvenuta nel 1985).