Il ministro Bondi al Pd: “nicodemiti!”

Che tipo, Sandro Bondi, la testa lucida del Pdl, l’uomo più innamorato del Cavaliere. Anche “sfortunato”: proprio nella sua era doveva crollare un pezzo di Pompei! Quando si dice, la sfiga. E le opposizioni non si lasciano sfuggire l’occasione: ghiotta non tanto per dare addosso al “povero” ministro dei Beni culturali, ma per tentare l’ennesimo

Che tipo, Sandro Bondi, la testa lucida del Pdl, l’uomo più innamorato del Cavaliere. Anche “sfortunato”: proprio nella sua era doveva crollare un pezzo di Pompei! Quando si dice, la sfiga.

E le opposizioni non si lasciano sfuggire l’occasione: ghiotta non tanto per dare addosso al “povero” ministro dei Beni culturali, ma per tentare l’ennesimo assalto a Berlusconi.

Così, decisione odierna presa dalla conferenza dei capigruppo, l’Aula della Camera discutera’ nell’ultima settimana di gennaio la mozione di sfiducia al ministro che, in verità, ha combinato poco e male.

Nella contingenza sfavorevole Bondi, però, non si affligge e rilancia, stizzito, contro il Partito Democratico: ”Nel Pd ormai sono diventati dei nicodemiti (per nicodemismo s’intende un “comportamento di dissimulazione ideologica, sia essa religiosa o politica, che porta ad aderire e a conformarsi apparentemente alle opinioni dominanti della propria epoca). Solo negli incontri privati hanno il coraggio di confessare cio’ che negano pubblicamente in maniera perfino brutale. Naturalmente in questo modo li nobilito, perche in realta’ sono solo degli uomini che rinunciano semplicemente all’altezza dei veri sentimenti e alla serieta’ delle vere imprese politiche”.

Un Bondi così può davvero aspirare ad essere l’uomo più amato dal Cavaliere.