Enrico Berlinguer e la questione morale

Vista la domenica relativamente piatta che ci attende, tutta incentrata sull’ultima giornata del campionato di calcio, andiamo controcorrente e torniamo a parlare dei grandi personaggi del passato. Dopo Aldo Moro ci occupiamo di Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito Comunista post-togliattiano; colui che seppe sottrarre la sinistra italiana all’influenza dell’Unione Sovietica, facendosi in molti casi

di luca17

Vista la domenica relativamente piatta che ci attende, tutta incentrata sull’ultima giornata del campionato di calcio, andiamo controcorrente e torniamo a parlare dei grandi personaggi del passato. Dopo Aldo Moro ci occupiamo di Enrico Berlinguer, storico segretario del Partito Comunista post-togliattiano; colui che seppe sottrarre la sinistra italiana all’influenza dell’Unione Sovietica, facendosi in molti casi garante di democrazia.

Oltre alla reiterazione della teoria gramsciana dell’intellettuale organico, volta a far propria la cultura italiana e a conquistare la società partendo da questa “casamatta”, Berlinguer è ricordato per una grande eredità etica, che si riassume nel nome di questione morale. In un’epoca, gli anni ottanta, in cui la politica si andava sempre più imbastardendo e cadendo preda dei cosiddetti mariuoli (da una celebre definizione involontariamente autocelebrativa dell’on. Bettino Craxi) quest’uomo venuto dalla Sardegna seppe intercettare per primo il bisogno di pulizia e di onestà che veniva dal popolo, e ne fece uno slogan politico.

Naturalmente il P.C.I., come tutti i grandi partiti italiani, spesso predicò bene e razzolò male, come si vide all’epoca di Tangentopoli e in varie altre occasioni, ma con una differenza: che i vantaggi illeciti che cercò di ottenere furono sempre volti a rafforzare il partito stesso e non ad arricchirne i singoli membri. Non che si voglia giustificare questo, ma siamo comunque su ben altro piano rispetto alle altre forze uscite massacrate dall’epoca borrellian-dipietrista.

Tutto ciò si dovette in buona parte all’eredità di Enrico Berlinguer, uno dei più grandi uomini politici della storia nazionale, che all’epoca del suo funerale seppe riunire il cordoglio di tutti, comprese le forze che egli stesso aveva contribuito ad escludere in base alla celebre tesi dell’Arco Costituzionale. Ciononostante si ricorda la presenza commossa di Giorgio Almirante, allora segretario MSI, nel giorno delle esequie, e questo non era poco in un’epoca di grandi e spesso sanguinosi scontri tra opposte fazioni.

Per ricordare il compianto ex-segretario del PCI, vi invito ad assistere al suo splendido e al tempo stesso semplice eloquio descrivente la questione morale durante una tribuna politica del 1981.