Omicidio Elisa Claps: Danilo Restivo ricorre in appello

L’avvocato Alfredo Bargi, difensore di Danilo Restivo, ha ufficialmente presentato ricorso contro la sentenza di primo grado che ha visto il potentino condannato a 30 anni per l’omicidio di Elisa Claps.


Se il processo di primo grado per l’omicidio di Elisa Claps è stato molto breve – dall’8 all’11 novembre dello scorso anno – e caratterizzato da pochi colpi di scena, quelli di appello si preannuncia come l’esatto opposto. Danilo Restivo, condannato a 30 anni di carcere, ha appena presentato ricorso contro quella sentenza.

Ve l’avevamo preannunciato poche settimane fa: il nuovo avvocato dell’uomo, Alfredo Bargi, ha deciso di affrontare i guai legali del suo assistito con una nuova linea difensiva e nelle 91 pagine di ricorso ha analizzato uno ad uno tutti gli aspetti della vicenda, arrivando a sostenere l’innocenza di Restivo e a chiederne l’assoluzione.

Non è stato lui, si legge nel ricorso, ad uccidere la giovane studentessa di Potenza, ma gli organi investigativi sarebbero stati troppo ossessionati da lui per rendersene contro. Molto piste, sostiene Bargi, sarebbero state abbandonate o scartate perché il fine ultime dell’indagine era quello di incastrare il potentino, l’unico ad essere stato sospettato fin dall’inizio.

Tutti gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono stati esaminati e selezionati in funzione di guisa che ogni altra ipotesi o spiegazione è stata eliminata in via pregiudiziale, in quanto incompatibile con l’unico thema probandum presente nel fuoco degli inquirenti, vale a dire l’apodittica convinzione della colpevolezza del Restivo.

Per Bargi ci sono altri “protagonisti di ben altro spessore rispetto a Restivo, e frettolosamente scomparsi dalla scena, sol perchè asimmetrici rispetto alla costruzione unica dell’ipotesi accusatoria incentrata sin dall’inizio, sui sospetti emozionali nei confronti dell’imputato, che hanno finito per fare da schermo ai veri colpevoli“.

Bisogna approfondire, ad esempio, la questione del bottone dell’abito talare ritrovato nel sottotetto durante le indagini. Senza contare, sostiene il legale, che anche la prova regina – il DNA di Restivo recuperato dagli abiti di Elisa Claps – “non è immune da limiti ed errori valutativi“.

E stavolta, contrariamente a quanto accaduto per il processo di primo grado, Danilo Restivo parteciperà al processo ed avrà quindi la possibilità di difenersi. Non è ancora chiaro prenderà parte al procedimento in videoconferenza o se riuscirà ad essere fisicamente presente in aula: l’udienza per decidere sulla sua estradizione di terrà il prossimo 26 giugno presso la Westminster Magistrates Court di Londra.

Vi ricordiamo che Restivo è detenuto in Inghilterra, dove sta scontando una condanna all’ergastolo per l’omicidio di Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 nella sua abitazione di Bournemouth. Anche per quella condanna Restivo ricorrerà presto in appello: non per la sentenza di colpevolezza, ma soltanto per l’entità della pena.

La parola, per quanto riguarda il caso Claps, spetta ora ai giudici della Corte d’Assise d’appello di Salerno.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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