Ore 12 – Ma sono questi i “comunisti” di Berlusconi?

Incuranti di ciò che gira in Italia, i compagni e gli amici del Partito democratico si apprestano a riprendere la loro migliore occupazione: l’autolesionismo. Infatti tornano a rinchiudersi nei fortilizi delle correnti e consorterie varie, non certo per rilanciare una forte proposta di alternativa al governo in coma, ma per infilzarsi l’un l’altro. La data

Incuranti di ciò che gira in Italia, i compagni e gli amici del Partito democratico si apprestano a riprendere la loro migliore occupazione: l’autolesionismo.

Infatti tornano a rinchiudersi nei fortilizi delle correnti e consorterie varie, non certo per rilanciare una forte proposta di alternativa al governo in coma, ma per infilzarsi l’un l’altro.

La data “storica” è quella di giovedì 13 gennaio, giorno della convocazione della direzione nazionale, preceduta il giorno precedente (udite! Udite!) da una provocatoria “direzione parallela” dei cosiddetti “rottamatori” di Matteo Renzi (il sindaco di Firenze andato col cappello in mano ad Arcore dal Cavaliere … ).

Pochi giorni dopo, il 22 gennaio, ci sarà lo show del “Lingotto 2” per il gran rilancio di Walter Veltroni, che già chiede, in caso di non elezioni anticipate, il congresso straordinario del Pd.

Bene. Questa è l’agenda del massimo partito delle opposizioni, quando nello stesso periodo sul Paese è prevista gran burrasca.

Infatti possono precipitare macigni devastanti: la decisione della Consulta sul legittimo impedimento; il referendum dei lavoratori Fiat di Mirafiori (con possibile “cancellazione” della Fiom-Cgil); l’ultimo miglio del Federalismo fiscale che, in caso di stop, sfocerebbe nel ko del governo e nel voto politico anticipato.

Nel frattempo Fassino (per attaccare il segretario) difende le .. Primarie; D’Alema (per fingersi … distaccato) girovaga per Saint Moritz; Fioroni scalcia e minaccia l’uscita dei Popolari; l’ex (grande) sindaco di Bologna Guido Fanti dice che le elezioni amministrative nella ex Stalingrado d’Italia saranno un disastro per il Pidì.

E il buon Bersani fa il Ponzio Pilato. Anzi, fa di peggio: incontra solo soletto, per “ascoltare”, il capo della Fiom Landini. Che è quasi il replay di quello che si tagliava gli … “zabedei” per far dispetto alla moglie.

Ma sono questi i “comunisti” cui fa di nuovo riferimento il premier Berlusconi?