Frode fiscale da 50 milioni: arrestato imprenditore monzese

Le Fiamme Gialle di Milano: con un fatturato da 82 milioni di euro, zero tasse e zero contributi versati.

Pur avendo un fatturato superiore agli 82 milioni di euro e 2.200 collaboratori sparsi in tutt’Italia era sconosciuto al Fisco: un imprenditore monzese di 43 anni è finito in manette questa mattina, arrestato dalla Guardia di finanza di Milano dopo un’indagine sul gruppo Viesse international holding, leader in forniture di servizi alle aziende, composto da 10 società e con quartier generale a Usmate Velate (Monza).

L’imprenditore, secondo gli accertamenti della Gdf, non ha mai versato un centesimo di imposte all’erario né tantomeno i contributi per i suoi dipendenti a Inps e Inail.

La frode fiscale che gli viene contestata ammonta a 50 milioni di euro grazie all’evasione di imposte e contributi previdenziali. Il meccanismo di truffa ai danni dell’erario poggiava sulla falsificazione della contabilità e sull’illecito utilizzo delle compensazioni tra crediti e debiti tributari.

L’imprenditore è stato condotto nel carcere di Monza. All’autorità giudiziaria, dovrà rendere conto delle accuse di evasione fiscale, indebite compensazioni d’imposta e omessi versamenti di ritenute fiscali nei confronti dei propri dipendenti.

Le Fiamme gialle su ordine del gip di Monza intanto gli hanno sequestrato beni “per equivalente” pari appunto 50 milioni di euro e consistenti in un patrimonio immobiliare (una villa con piscina in Brianza, un super attico in Sardegna, 13 appartamenti, 43 capannoni industriali, 40 terreni tra le province di Milano, Monza, Bergamo, Lecco, Sassari) e disponibilità liquide su conti correnti.

© Foto TM News

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