Torino, agguato al consigliere comunale Alberto Musy: le indagini

Indagini a 360 gradi sull’agguato ad Alberto Musy. Il consigliere comunale dell’Udc a Torino è ancora in coma farmacologico.


È in coma farmacologico Alberto Musy, consigliere comunale dell’Udc a Torino, ferito ieri in un agguato nel cortile di casa. Con un’operazione gli sono stati rimossi un ematoma al cranio e un proiettile. “La situazione è stazionaria” aveva detto la sorella di Musy subito dopo l’intervento.

Il prossimo bollettino medico dell’ospedale Molinette sarà letto alle 12:15 di oggi. Ieri sono stati sentiti dalla polizia colleghi e familiari di Musy, che è anche avvocato, esperto di questioni societarie, e docente universitario di diritto privato comparato.

Ascoltati anche i vicini di casa: alcuni hanno detto di aver visto l’aggressore anche prima dell’agguato aggirarsi in via Barbaroux, a poca distanza dall’abitazione del consigliere comunale. Le telecamere di sorveglianza inoltre hanno ripreso l’attentatore mentre entrava nel cortile di casa di Musy con il volto coperto da un casco integrale.

Pista professionale, politica o legata alla vita privata di Musy? L’ipotesi terrorismo non è la più accreditata fanno sapere gli investigatori. I quali sembrano convinti almeno di una cosa: chi ha sparato a Musy, 5 i colpi di pistola esplosi, non ha agito come un killer esperto.

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