Roma, gioco erotico finito in tragedia: chiusa l’inchiesta, omicidio preterintenzionale per Soter Mulè

Soter Mulè, l’uomo che nel settembre scorso ha partecipato al gioco erotico finito in tragedia alle porte di Roma, è accusato di omicidio preterintenzionale e lesioni dolose gravi.


La Procura di Roma ha ufficialmente chiuso le indagini sulla morte di Paola Caputo, la studentessa soffocata durante un gioco erotico lo scorso 10 settembre a Roma, nel garage di un palazzo in via dei Settebagni.

Soter Mulè, l’ingegnere romano di 44 anni coinvolto nel gioco, risulta essere l’unico imputato e rischia di essere rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio preterintenzionale e lesioni dolose gravi, quest’ultima in relazione alla situazione di Federica Fantini, finita in coma per qualche giorno.

Sono questi, infatti, i reati contestati dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Maria Letizia Golfieri, che non hanno tenuto conto di quanto stabilito dal gip e dal Tribunale del Riesame, concordi nel contestare all’uomo il reato di omicidio colposo, visto che le due ragazze erano consenzienti e consapevoli dei rischi a cui stavano andando incontro.

Per i pm, però, quel gioco sarebbe stato illecito, altrimenti “non ci sarebbe stato bisogno di chiedere il consenso alle due ragazze e non sarebbe stata necessaria la presenza di strumenti per soccorrere i partecipanti al gioco“. Da qui la decisione del preterintenzionale.

A questo punto la prossima mossa spetta ai legali dell’uomo, gli avvocati Antonio Buttazzo e Luigi Di Majo, che hanno venti giorni di tempo per presentare memorie, documenti integrativi o sollecitare un nuovo interrogatorio dell’imputato.

Via | TMNews

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