Ore 12 – Berlusconi e Casini, chi fa il gioco delle tre carte?

Professionista delle notti “brave”, in queste feste a cavallo fra anno vecchio e anno nuovo, Silvio Berlusconi non si perde nei bagordi, progettando le prossime mosse politiche. Nella notte di San Silvestro il premier non getta via la vecchia agenda, limitandosi ad applicare ciò che c’è già scritto e che più gli conviene. Il chiodo

Professionista delle notti “brave”, in queste feste a cavallo fra anno vecchio e anno nuovo, Silvio Berlusconi non si perde nei bagordi, progettando le prossime mosse politiche.

Nella notte di San Silvestro il premier non getta via la vecchia agenda, limitandosi ad applicare ciò che c’è già scritto e che più gli conviene.

Il chiodo fisso è riaprire la campagna acquisti, “convincere” qualche altro parlamentare di Fli e non solo, a rimpinguare l’esile maggioranza. Un modo come un altro per tirare avanti, l’unico modo, forse, per raffreddare Bossi, tornato a battere sul chiodo delle elezioni anticipate.

Di riforme ci si può riempire la bocca, tanto non ci sono le condizioni per farle.

Serve una nuova campagna mediatica per reinventare una nuova discesa in campo, magari chiudendo la bottega del partito del predellino e aprendone un’altra. La vecchia insegna riverniciata per lo stesso negozio che produce e vende sempre la stessa mercanzia, per di più ammuffita e tarlata. Tant’è.

Sottobanco, però, il Cavaliere prosegue il tentativo di corteggiare Casini. Con una fava, più piccioni. In questo caso, riportare l’Udc nella maggioranza equivale a eliminare Fini e consentirebbe a Berlusconi di camminare su un tappeto di piume, persino verso il … Quirinale.

Da via Due Macelli fanno i … “preziosi”: gli ex dicì fanno i dicì (dimenticandosi che la Balena Bianca non c’è più) e Rocco Buttiglione filosofeggia: “Dare ossigeno al governo su qualche provvedimento, per evitare le urne, togliere l’ossigeno quando il paziente si sta riprendendo troppo”.

La tattica, però, per chi ne fa indigestione, può essere letale. Specie se il “paziente” si chiama Berlusconi, micidiale nei colpi di coda.