Travaglio su il Fatto Quotidiano: su Belpietro iniziano a girare strane storie

Ieri Marco si chiedeva quanto possa ancora durare questo giornalismo (tragicomico) d’assalto di Belpietro su Libero – temo a lungo visto l’arrivo del compare Feltri – oggi è un altro Marco, Travaglio, a cantarle sonoramente all’esimio direttore di Libero.Dice il giornalista su Il Fatto Quotidiano di oggi:L’autore Maurizio Belpietro, direttore di un giornale (si fa


Ieri Marco si chiedeva quanto possa ancora durare questo giornalismo (tragicomico) d’assalto di Belpietro su Libero – temo a lungo visto l’arrivo del compare Feltri – oggi è un altro Marco, Travaglio, a cantarle sonoramente all’esimio direttore di Libero.

Dice il giornalista su Il Fatto Quotidiano di oggi:

L’autore Maurizio Belpietro, direttore di un giornale (si fa per dire: è “Libero”), inaugura una nuova frontiera: le notizie separate dai fatti, la cronaca medianica, l’informazione a cazzo, il giornalismo del “boh?”. Funziona alla grande: tre inchieste in altrettante procure, titoloni su tutti i tg e giornali..

Dicevamo, sarebbe comico se non ci fosse la consapevolezza di quanto sia tragica l’esistenza di quotidiani – manganello quali sono Libero e Il Giornale: ormai sono troppi i casi – Boffo, Fini e i deputati di Fli, Veronica Lario, etc – nei quali i quotidiani hanno agito per evidenti scopi intimidatori.

Suona più che mai comico l’editoriale di Belpietro su “Girano strane storie a proposito di Fini”, proprio perché il Maurizio Libero è stato il protagonista di un episodio quanto mai dubbio, come ricorderete l'”aggressione senza aggressori” ai suoi danni.

Continua Travaglio:

Un sedicente caposcorta ci ha confidato che qualche mese fa si inventò di avere sventato un attentato a un giornalista e poi, per renderlo più credibile, esplose alcuni colpi di pistola riuscendo a centrare, in mancanza dell’attentatore, il soffitto, il mancorrente della scala e un battiscopa; dopodiché il giornalista andò in tournèe in tutte le tv ad accusare la sinistra “partito dell’odio”; poi, quando la patacca stava per essere smascherata, accusò Fini di essersi organizzato un falso attentato per dare la colpa a Berlusconi.

E, in conclusione del suo editoriale:

La notizia, diversamente dalle altre, ci pare talmente incredibile che abbiamo esitato fino all’ultimo a pubblicarla. Se ne diamo conto, è solo perché pare che sia vera.

Dunque prosegue la guerra che non fa prigionieri dei quotidiani del Presidente a chi non guarda con simpatia alle iniziative del capo: come fine dell’anno non c’è male.

La vera curiosità sta nel prevedere cose si inventeranno in caso il 2011 in arrivo dovesse essere anno di elezioni…