Bossi pungola Berlusconi. “Non ci sono i numeri”

«Ho sentito Berlusconi alla tv, Berlusconi parla di grandi riforme e numeri in eccesso: non è proprio così, perché i numeri scarseggiano. Siamo nella palude romana, ma siamo ancora vivi e stiamo combattendo. Alla fine chi la dura la vince».Così il leader della Lega Umberto Bossi, che ha aggiunto: «Se andassimo oggi a forzare in

di luca17


«Ho sentito Berlusconi alla tv, Berlusconi parla di grandi riforme e numeri in eccesso: non è proprio così, perché i numeri scarseggiano. Siamo nella palude romana, ma siamo ancora vivi e stiamo combattendo. Alla fine chi la dura la vince».

Così il leader della Lega Umberto Bossi, che ha aggiunto: «Se andassimo oggi a forzare in certe commissioni il federalismo verrebbe bocciato. Dobbiamo far passare il tempo perché ci sia un tacito assenso in modo da consentire l’ultimo passaggio in Consiglio dei ministri».

La chiave di tutto è ancora una volta il progetto federalista, dunque, che da anni viene rimandato a forza di improbabili succedanei, in attesa di “quello vero”.

Difficile però che una legislatura così traballante possa apporre la sopra firma su una legge così pesante, visto che difficilmente altri gruppi ex-alleati o meno la appoggerebbero. Futuro e Libertà non vede l’ora di fare lo sgambetto all’odiato Carroccio. L’Udc invece pure. E da sinistra non si può certo sperare in una caritatevole opera di soccorso.

Soltanto nuove elezioni che regalino una solida (ma difficile) maggioranza a Pdl-Lega potrebbero spazzare via gli ostacoli verso l’approvazione del federalismo sognato dal Senatùr; un progetto che allo stato appare più lontano che mai.

Curiosità: nel suo discorso Bossi ha commentato anche la notizia di Libero sul finto attentato a Fini: «Bisognerebbe che i giornali sparassero di meno, i giornali farebbero bene a vendere un po’ meno copie e a non fare troppo casino». Lapidario.