La sinistra di Vendola, finanziaria da “lacrime e sangue”

E io pago! Lo diceva a suo tempo Totò e lo dicono adesso anche i cittadini pugliesi, specie i più deboli economicamente, tartassati (oltre che dal governo nazionale) da una nuova finanziaria della Regione, pesantissima quanto inattesa. Per chi l’avesse scordato, il governatore della Puglia è il … “compagno” Nichi Vendola, già estroso barricadiero in

E io pago! Lo diceva a suo tempo Totò e lo dicono adesso anche i cittadini pugliesi, specie i più deboli economicamente, tartassati (oltre che dal governo nazionale) da una nuova finanziaria della Regione, pesantissima quanto inattesa.

Per chi l’avesse scordato, il governatore della Puglia è il … “compagno” Nichi Vendola, già estroso barricadiero in piazza e neo disciplinato amministratore nel Palazzo.

Che sia la reincarnazione della defunta sinistra di lotta e di governo? Per ora, a storcere il naso e a mettere mano al portafoglio sono i pugliesi: tutti, non solo quelli che hanno votato per il “rosso” capo di Sel.

Forse Vendola sta facendo il primo vero test da leader nazionale: una politica economica rigorosa, tutta attenta al risparmio della spesa pubblica, senza guardare in faccia a nessuno. E’ un biglietto da visita che scontenterà parte dei “compagni” e sbalestrerà la parte avversa.

Nichi si presenta così sulla scena nazionale, emulando i migliori (o peggiori?) Tremonti, Visco, Padoa Schioppa. Altro che primarie!

Bersani strabuzzerà gli occhi. Anche Bossi è servito: finalmente un Sud “parco”, con la cinta tirata. E meridionali incazzati. Esattamente come i settentrionali.