Ore 12 – Terzo polo, chi lo cerca (non) lo trova

Sono stati i tempi lunghi “regalati” a Berlusconi a salvare premier e governo con la famosa fiducia dei tre voti. E saranno i tempi lunghi, se si continuerà con i tira e molla, a far saltare il Terzo polo, tutt’ora una trovata di Palazzo, solo un coordinamento parlamentare di gruppi e mini gruppi senza omogeneità

Sono stati i tempi lunghi “regalati” a Berlusconi a salvare premier e governo con la famosa fiducia dei tre voti.

E saranno i tempi lunghi, se si continuerà con i tira e molla, a far saltare il Terzo polo, tutt’ora una trovata di Palazzo, solo un coordinamento parlamentare di gruppi e mini gruppi senza omogeneità culturale e progettualità politica e senza (o troppa?) leadership.

E’ Casini a non volere recidere il nodo gordiano e … decidersi, al di là dei proclami, sul da farsi: con chi stare, dove andare.

Qui il metodo è sostanza: Casini direbbe subito sì alle offerte di Berlusconi, se quest’ultimo accettasse la “via parlamentare”, cioè una crisi pilotata. Ma Berlusconi non accetterà mai questo percorso perché rischioso sullo sbocco possibile e perché porterebbe al vecchio gioco della politica che mercanteggia poltrone e strapuntini.

Ovvio che il Premier, forte nella sua debolezza, non accetti di trattare con il Terzo polo in quanto nuovo soggetto politico con la ingombrante presenza del “traditore” Fini.

A questo punto, o Casini fa il salto della quaglia e riporta l’Udc (no il Terzo polo) dentro il Governo (che è ciò che vogliono gli elettori centristi e i suoi dirigenti) o le elezioni si avvicinano.

In quest’ultimo caso, o il Terzo polo si schioda presto dai giochini di Palazzo e … scende davvero in campo fra la gente o si squaglia come neve al primo sole di primavera.