Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente: Iraq, Nouri al-Maliki inizia a formare il nuovo governo. Nove mesi dopo le elezioni, il nuovo Governo iracheno inizia parzialmente a formarsi. Il premier Nouri al-Maliki ha stilato una prima lista di ministri che dovranno essere approvati oggi dal Parlamento. Tuttavia dal Gabinetto mancano ancora ministeri fondamentali come gli interni, la difesa e

Medio Oriente: Iraq, Nouri al-Maliki inizia a formare il nuovo governo. Nove mesi dopo le elezioni, il nuovo Governo iracheno inizia parzialmente a formarsi. Il premier Nouri al-Maliki ha stilato una prima lista di ministri che dovranno essere approvati oggi dal Parlamento. Tuttavia dal Gabinetto mancano ancora ministeri fondamentali come gli interni, la difesa e la sicurezza nazionale.

Si tratta di un ulteriore ritardo nella creazione della compagine governativa irachena, probabilmente dovuto alla necessità di al-Maliki di guadagnare tempo per superare i disaccordi con la fazione sciita del leader religioso Muqtada al-Sadr, contrario alla presenza militare Usa nel Paese.

Asia: primi segni di distensione tra le due Coree. Un mese dopo la quasi guerra tra Nord e Sud, il clima tra le due Coree sembra parzialmente migliorato. Se i bombardamenti di Pyongyang sull’isola Yeonpyeong avevano fatto temere una pericolosa escalation, la notizia che la Corea del Nord potrebbe aprire le porte a nuove ispezioni ai suoi arsenali nucleari suona come un indubbio segnale di distensione.

Il regime di Pyongyang ha infatti ventilato l’opzione di partecipare a nuovi negoziati a sei (Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Russia, Usa e Giappone), dopo che aveva abbandonato i primi due anni fa.

La Corea del Nord ha inoltre fatto marcia indietro sulla questione delle esercitazioni di artiglieria che Seul sta conducendo lungo il confine. Le esercitazioni erano state volute dalla Corea del Sud in modo che l’esercito potesse essere pronto a fornire “una forte risposta a tutte le provocazioni”, come ha dichiarato il ministro della difesa di Seul Kim Kwan-jin.

La Corea del Nord aveva inizialmente dichiarato che avrebbe nuovamente colpito se le esercitazioni fossero proseguite, ma ha ritrattato affermando di non sentire la necessità di reagire “ad ogni spregevole provocazione militare”.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Corea del Nord

Tutto su Corea del Nord →