Berlusconi e Casini: l’accordo c’è. Tacito

L’appello del Capo di Stato ha contribuito a smuovere le chete acque del centro. O viceversa, visti gli ultimi notevoli cambiamenti del’area moderata, con la formazione del cosiddetto Partito della Nazione.Berlusconi sa di avere disperatamente bisogno dell’appoggio di Casini per andare avanti con una certa serenità, e il leader Udc ha già affermato che non

di luca17


L’appello del Capo di Stato ha contribuito a smuovere le chete acque del centro. O viceversa, visti gli ultimi notevoli cambiamenti del’area moderata, con la formazione del cosiddetto Partito della Nazione.

Berlusconi sa di avere disperatamente bisogno dell’appoggio di Casini per andare avanti con una certa serenità, e il leader Udc ha già affermato che non glielo negherà, pur non accettando in cambio posti di Governo (almeno per ora).

«Ho parlato con Casini de visu, mi ha assicurato che non farà mancare i suoi voti al governo e soprattutto sono sicuro che non andrà mai al voto con un’accozzaglia che va da destra a sinistra», l’appello del Cavaliere

Se Berlusconi farà appello alla responsabilità delle forze politiche in nome del bene del paese noi non ci tireremo indietro, la risposta sintetizzata di Pierferdi.

L’accordo dunque è fatto. Resta da capire come reagirà Fini a tutto questo, vista la sua attuale avversione nei confronti di Berlusconi. Ma in termini di strategia politica potrebbe non essere una brutta conclusione per un Fli uscito distrutto dal recente voto di fiducia.

La formazione politica del Presidente della Camera potrebbe tirare un po’ il fiato, anche se il rischio evidente è di consegnarsi alla leadership di Casini, che si staglia sempre più come il vero capo politico della coalizione centrista.