Ore 12 – I sondaggi premiano Berlusconi e puniscono Fini. Opposizioni, tutto da rifare?

Prendiamoli sempre con le molle, i sondaggi. Specie quando vengono fatti sotto le situazioni più “calde”, come è indubbiamente stato il voto di fiducia a Berlusconi, la scorsa settimana. Le opposizioni, Bersani in primis, avevano minimizzato il fatto definendo il voto alla Camera, una vittoria di Pirro per il premier. E che, comunque, non sarebbe

Prendiamoli sempre con le molle, i sondaggi. Specie quando vengono fatti sotto le situazioni più “calde”, come è indubbiamente stato il voto di fiducia a Berlusconi, la scorsa settimana.

Le opposizioni, Bersani in primis, avevano minimizzato il fatto definendo il voto alla Camera, una vittoria di Pirro per il premier. E che, comunque, non sarebbe cambiato nulla.

Oggi però si apprende da Affaritaliani.it (sondaggio dell’Istituto Demopolis) che se si andasse a votare qualcosa è invece cambiato rispetto a pochi giorni addietro, cioè dall’8 al 16 dicembre.

Questo il dato di fondo: il Pdl inverte il trend negativo, torna (tornerebbe) a salire, addirittura di due punti e mezzo: 28,5% (guadagnando 900 mila voti), mentre Fli perde (perderebbe) due punti, 5,3%, 700 mila voti in meno.

Il Terzo polo al 14% contro il polo Pdl-Lega (12,2%) al 42%:. In totale quattro punti dividono la maggioranza di centro destra dalle opposizioni, con il Pd che recupera un punto (25%), “rubandolo” all’Idv, 5%.. Sel all’8%. Api 1,2%, Mpa o,7%.

Berlusconi spera che tutte le vittorie di Pirro siano così. Gli altri? Molto da fare o tutto da rifare?