Granozzo, omicidio Santa Puglisi: chiesti 30 anni per Anna Casciano

Il pm di Novara ha chiesto una condanna a 30 anni di carcere per Anna Casciano, la donna in carcere con l’accusa di aver ucciso a coltellate l’anziana Santa Puglisi, madre del suo convivente.


Anna Casciano, l’operaia in carcere con l’accusa di aver ucciso a coltellate la 62enne Santa Puglisi, madre del suo convivente, era capace di intendere e di volere al momento del delitto e per questo deve essere condannata a 30 anni di carcere. E’ quanto è emerso ieri nella seconda giornata del processo che si sta celebrando con rito abbreviato presso la Corte d’Assise di Novara.

Ieri, durante la sua requisitoria, il pm Ciro Vittorio Caramore ha ricostruito i fatti di quel 28 luglio scorso – Santa Puglisi fu uccisa a coltellate, al termine di una lite, nel bagno della sua abitazione di Granozzo con Monticello – ed ha chiesto che l’imputata venga condannata a 30 anni di carcere, già comprensivi dello sconto di un terzo della pena previsto dalla scelta del rito (si è partiti dall’ergastolo).

Lei, che ha confessato il delitto poche ore dopo averlo commesso, deve rispondere all’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. La prossima udienza è prevista per giovedì 22 marzo, giorno in cui toccherà alle arringhe della difesa e alla sentenza.

Via | Ok Novara
Foto | Novara.com

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