Operazione Michelangelo: arresti a Palermo

Dodici arresti ieri nel corso dell’operazione Michelangelo a Palermo condotta nell’ultimo anno e mezzo contro il clan del mandamento della Noce, retto da Giancarlo Seidita, reggente di Cruillas dopo l’arresto di Caravello avvenuto all’inizio dei 2007 e arrestato già da qualche mese (vedete qui la mappa del potere aggiornata). Seidita, detto compare G, lo ritroviamo

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Dodici arresti ieri nel corso dell’operazione Michelangelo a Palermo condotta nell’ultimo anno e mezzo contro il clan del mandamento della Noce, retto da Giancarlo Seidita, reggente di Cruillas dopo l’arresto di Caravello avvenuto all’inizio dei 2007 e arrestato già da qualche mese (vedete qui la mappa del potere aggiornata). Seidita, detto compare G, lo ritroviamo negli archivi di Repubblica, ad esempio per un pizzino di Salvatore e Sandro Lo Piccolo sul collocamento nelle cooperative interne agli ospedali cittadini:

«Per quanto riguarda Cervello e Villa Sofia penso che Giancarlo abbia informato di tutto, ci tengo a dirti che è secondo me una persona in gamba e onesta. Noi abbiamo legato benissimo. Comunque gli ho fatto aprire gli occhi in seno alle cose come si fregano i soldi e vendono i posti ormai lui ha compreso tutto e stiamo cercando di monitorare il tutto con molta discrezione. Comunque per settembre con la volontà di Dio e il tuo beneplacito vedremo di ottimizzare il tutto».

I suoi adepti invece non avevano lo stile per ottimizzare: arrestati ieri, tiravano insieme in un mese 50mila euro di pizzo, ma con modalita’ poco ortodosse, che mettevano a rischio l’intera organizzazione.

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