Le prime vittime del voto di fiducia al Senato: Sebastiano Burgaretta espulso dal Mpa

Il suo nome non era comparso nelle note sul calciomercato e sulla campagna acquisti pro-fiducia degli ultimi giorni. E invece lui, da democristiano navigato (letteralmente: prima Dc, poi Ccd, poi Udc) ha agito in silenzio e al momento del voto ha ignorato l’indicazione del partito, il Movimento per le Autonomie, e ha votato con Pdl


Il suo nome non era comparso nelle note sul calciomercato e sulla campagna acquisti pro-fiducia degli ultimi giorni. E invece lui, da democristiano navigato (letteralmente: prima Dc, poi Ccd, poi Udc) ha agito in silenzio e al momento del voto ha ignorato l’indicazione del partito, il Movimento per le Autonomie, e ha votato con Pdl e Lega.

Il giovane politico siciliano, classe 1933, già sindaco di Avola, sarebbe uno di quelli che hanno scelto di cedere alle offerte della maggioranza, almeno secondo il capogruppo di Mpa al Senato Giovanni Pistorio: Dopo la fiducia abbiamo espulso il senatore Burgaretta per indegnità perché ha votato la fiducia in dissenso non motivato dal gruppo. E’ uno di quei casi in cui la compravendita ha avuto successo.

Ora che il Governo ha ottenuto la fiducia, si pure per il rotto della cuffia, coloro che hanno eticamente scelto di saltare sul carro del vincitore potranno godersi i frutti del loro impegno: e poi dicono che la politica non paga…

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