Protesta autisti Atac: in difesa del lavoro, contro i sindacati

Gli autisti dell’Atac arrivano fino in piazza del Campidoglio per protestare contro gli straordinari, ma il sindaco Marino riceve solo la delegazione dei sindacati, aspramente criticati.

L’agitazione degli autoferrotranvieri Atac contro l’amministrazione comunale e contro i sindacati incapaci di fare qualcosa, oggi è scesa per strada, ed è arrivata fino al Campidoglio.


Prima a piazza Santi Apostoli, quindi attraversando piazza Venezia, in mezzo al traffico, fino a sotto il Campidoglio. Tanti autoferrontravieri contro poche decine di sindacalisti Filt-Cgil, Uil e Fit-Cisl.


Striscioni, cori, tanti gli attacchi ai sidancalisti spostati nell’angolo alto della piazza: “Autofferotranvieri, oggi più di ieri, uniti e fieri”, “Noi tranvieri 7 giorni su 7, voi solo il 27”, “Ma che siete venuti a fa’?”.


In polemica contro un sindacato che non è corretto. Che non difende i lavoratori ma pensa alle proprie logiche politiche. Ai propri interessi. E del resto, i rappresentanti sindacali presenti, sono rimasti in silenzio. Senza argomenti.


Ma la protesta non era certo solo quella per denunciare l’ipocrisia sindacati. La battaglia rimane quella contro i tagli della spending review, degli errori finanziari e amministrativi e soprattutto per la mancata erogazione del premio di risultato del 2012 dopo che era stato promesso, mediante un accordo stipulato tra azienda e sindacati a maggio (retribuzione mai avvenuta nella busta paga di luglio).


Quella che dura da tempo e che abbiamo spesso seguito, che ha prodotto lo sciopero anomalo, la resistenza #dalquattroaldieci, degli #ATtACcati, anzi incatenati, come gli interinali, sfruttati ma senza un vero lavoro.


Tutti insieme hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco Marino. Ma non è servito a molto. Il paradosso è che intorno alle 16 una delegazione dei quattro sindacati confederali fischiati è stata invece ricevuta da sindaco e assessore ai trasporti Improta. Gli incatenati no, quelli restano al palo… Anzi, sono stati cacciati poi in malo modo dalle forze dell’ordine.


Alla fine dell’incontro i sindacalisti hanno quindi elencato le istanze portate al sindaco: “Sospensione della spending review sulla municipalizzata fino a dicembre; impegno da parte del Comune a rispettare il ruolo pubblico di Atac; forte discontinuità con il passato, mandando via coloro che in questi anni hanno commesso sbagli tali da affossare l’azienda; revisione immediata del trattamento economico dei dirigenti, con tetto ai salari oltre cui non si deve andare; riadattamento dei superminimi; razionalizzazione dei dipendenti esterni; revisione del piano industriale”. Marino è rimasto in riunione con l’assessore alla Mobilità Guido Improta.

I lavoratori della protesta “spontanea” sono stati lasciati comunque fuori, mentre i sindacati della “triplice” che hanno solo ricevuto critiche e che certo non rappresentano i protestatori, sono stati accolti.

La protesta durerà comunque fino al 10 novembre. Ma ci saranno ancora disagi e scioperi. La denuncia è che gli straordinari mandano avanti il 30% del lavoro e la media delle ferie non godute si aggira intorno ai due mesi. Per ora hanno aderito allo sciopero degli straordinari circa 100 autisti. Ma l’agitazione aumenta.

[*Aggiornamento] E’ stato siglato in data 7 novembre 2013 un nuovo “accordo” tra il sindaco, l’assessore alla mobilità e le OO.SS. CGIL, CISL, UIL ed UGL presso il Comune di Roma, che prevede lo sblocco degli effetti della spending review, il pagamento dell’una tantum complessiva del rinnovo C.C.N.L., la condivisione dell’impegno per il mantenimento dell’in house fino al 2019, l’eliminazione dei super minimi e il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale operativo.

by @RondoneR – Foto | © by Rondone®

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