Linea Gialla – La puntata del 17 settembre 2013

Il live della prima puntata di Linea Gialla, il nuovo programma di cronaca del martedì de La7 con Salvo Sottile.

00:29 Salvo Sottile ringrazia La7 e saluta i telespettatori. La prima puntata di Linea Gialla finisce qui.

00:24 Orlandi: “Accetti non andrà mai oltre a quello che sta dicendo. Potrebbe anche essere vero quello che dice ma rischia di diventare una delle tante storie…. In questa storia, non c’è pietà. Abbiate pietà nei confronti di mia madre. Spero che Emanuela sia viva e se è morta, ridateci il corpo”.

00:17 Marco Fassoni Accetti: “Se fossi un assassino non mi sarei mai presentato. Ho partecipato al rapimento per motivi politici”. Pietro Orlandi è convinto che Accetti non ha mai avuto contatti con Emanuela.

00:16 Linea Gialla ha un documento inedito: Pietro Orlandi intervista una persona che dice di aver partecipato al rapimento di Emanuela.

00:11 un servizio ricostruisce la storia di Emanuela Orlandi.

00:09 il prossimo argomento è il sequestro e la scomparsa di Emanuela Orlandi: la procura di Roma ha ordinato un test del Dna su una ciocca di capelli che potrebbe appartenere a Emanuela Orlandi. Un test del Dna è stato effettuato anche su un flauto di Emanuela ma il test non ha dato nessun risultato utile.

00:00 si ritorna al caso Andrea Pizzocolo, il ragioniere sospettato di essere un serial killer. La Polizia di Stato ha chiesto aiuto alla trasmissione. L’uomo potrebbe aver cambiato l’identità.

23:56 secondo la Bruzzone, questa è l’unica strada percorribile. Portera aggiunge che sono stati effettuati oltre 18mila test del Dna.

23:54 Maria Pia Covre aggiunge che Ignoto 1 potrebbe non sapere di essere figlio di Guerinoni.

23:50 in un altro servizio, c’è la seconda parte del racconto: Guerinoni frequentava una casa di appuntamenti. Ignoto 1 potrebbe essere un figlio illegittimo di Guerinoni. In studio, Maria Pia Covre racconta come ci si comportava in casi del genere all’epoca: i figli nati fuori dal matrimonio non venivano riconosciuti.

23:48 Portera: “Si è arrivati all’identificazione a Ignoto 1, grazie a centinaia e centinaia di prelievi effettuati dai Ris di Parma. L’assassino di Yara si è ferito durante l’omicidio”.

23:42 questo è Giuseppe Guerinoni, il padre di Ignoto 1, il principale indiziato per l’omicidio di Yara Gambirasio. Un servizio riassume la storia di quest’uomo: era un autista di corriera, morto a 61 anni, dalle analisi sul corpo di Yara, è stata identificato il Dna del presunto assassino, chiamato Ignoto 1. I genetisti sono convinti che Giuseppe Guerinoni è il padre di Ignoto 1.

23:34 la madre di Agata: “Mia figlia voleva restare in Sicilia, fare ricerca e fare il lavoro che amava. Lo sapevano tutti che lì non c’era un ambiente sano. Hanno coperto la verità per mantenere il buon nome dell’Università. O anche per un motivo economico”.

23:31 un’altra testimonianza. Il marito di una ricercatrice: “Mia moglie lavorava da 15 anni lì. Un giorno è svenuta in modo repentino ed è deceduta per un’aneurisma. Quando andavo a prenderla, dovevo uscire per il forte odore”.

23:28 il legale degli imputati: “Non c’è nessun elemento che colleghi i decessi all’attività studentesca svolta in Farmacia. I tumori hanno aggredito i ragazzi in zone del corpo diverse. Non c’è stato alcun superamento delle soglie di contaminazione”.

23:23 con un servizio, scopriamo che l’impianto fognario dell’Università sta subendo una ristrutturazione. Il sottosuolo è impregnato di sostanze tossiche. Il preside della facoltà di Farmacia, Angelo Vanella: “La nostra coscienza è tranquilla”.

23:19 Wladimiro Boffelli: “Se si gettano sostanze tossiche in un lavandino, si compie un reato ambientale. Queste sostanze devono avere uno smaltimento corretto”.

23:13 la madre di Agata, una giovane ricercatrice morta per tumore al cervello: “Sapeva di essersi ammalata in modo grave, si preoccupava per il suo futuro e ha cominciato a trovare un rimedio per curarsi e guarire. Era determinata, amava il suo lavoro e la vita. Lei mi diceva che tutto veniva gettato nel lavandino, respirando vapori che li hanno fatti stare male. Non si può morire quando si fa ricerca. Non è giusto privare i giovani della loro vita. Se c’è un responsabile, va cercato. E’ un dolore che non passa”.

23:12 l’inchiesta sta entrando nel vivo. Il fascicolo è stato aperto nel 2008. Il reato è disastro ambientale e gestione di discarica abusiva.

23:05 il prossimo argomento riguarda la morte di 15 giovani ricercatori che hanno trovato la morte all’Università di Catania, ammalandosi di cancro. Un servizio riassume la vicenda.

22:56 secondo Meo Ponti, la condanna di Parolisi sarà confermata.

22:55 Giardina: “Attenzione a dare certezze assolute che non ci sono”. Roberta Bruzzone: “Abbiamo trovato tracce sufficienti”.

22:51 le differenze tra accusa e difesa: l’ora della morte, il DNA ritrovato sulla bocca di Melania e, appunto, l’orma.

22:49 secondo Giorgio Portera, un tentativo su quest’orma va fatto. Secondo Meo Ponte, invece, la scena del crimine è stata inquinata. Roberta Bruzzone non è d’accordo.

22:46 secondo la criminologa Roberta Bruzzone, consulente della famiglia Rea, quest’orma non scagiona Salvatore Parolisi. Secondo Emiliano Giardina, consulente della famiglia Parolisi, non si può escludere la presenza di una terza persona.

22:41 riascoltiamo le intercettazioni tra Parolisi e l’amante Ludovica. Salvo Sottile sottolinea questa frase: “Io non ho toccato niente”. Parolisi, poi, si è subito corretto. Secondo Meo Ponte, non c’è la sicurezza della presenza di un secondo assassino.

22:39 secondo Meo Ponti, Salvatore Parolisi è in carcere per colpa delle sue dichiarazioni e per il fatto di non aver partecipato alle ricerche della moglie.

22:35 si parla ora dell’omicidio di Melania Rea. I legali di Salvatore Parolisi vogliono puntare su quest’orma per scagionare il loro assistito. Un servizio riassume l’intera vicenda.

22:25 un docente e amico di Giordano: “Mai avuto il sospetto. Se l’avessi avuto, gli avrei dato qualche consiglio”.

22:21 arriva la prima telefonata. E’ un ex studentessa di Giordano: “E’ il professore più carismatico che abbia mai avuto. La sua competenza relazionale è criticabile: il suo rapporto con le alunne era confidenziale, praticamente alla pari. Non c’era distinzione di ruoli. Il professore teneva rapporti epistolari con alcune studentesse”.

22:19 secondo il giornalista Meo Ponte, le reazioni degli abitanti di Saluzzo sono comprensibili.

22:17 secondo il professore Domenico De Masi, i giovani vanno educati circa il rispetto che si deve avere nei confronti della scuola.

22:12 i colleghi docenti di Giordano non parlano per proteggere gli allievi. Molti ex colleghi e anche molti ex studenti difendono il professore. Alcune persone, inoltre, danno la colpa alle studentesse, colpevoli di provocare gli uomini.

22:05 la prossima storia riguarda il professore Walter Giordano, accusato di aver approfittato sessualmente di alcune allieve minorenni. Un servizio riassume la sua storia.

22:03 viene mostrato un video inedito di Andrea Pizzocolo, ragioniere di Arese “sospettato di essere un mostro”, secondo Salvo Sottile. L’inviata di Linea Gialla rivolge un appello alle ragazze che hanno avuto incontri sessuali con Pizzocolo.

21:54 secondo la criminologa Isabella Merzagora, in un gruppo criminale, non si agisce con una coscienza propria e regna l’omertà.

21:50 secondo il legale della famiglia Salamone, Valentina è stata uccisa da più persone. Giardina aggiunge che i Ris hanno sbagliato sul DNA misto e che non c’è nessun elemento per trattenere Mancuso in carcere. Il legale dei Salamone aspetta l’incidente probatorio.

21:47 secondo il genetista forense Emiliano Giardina, la prova non è sufficiente per incastrare Mancuso.

21:45 il genetista forense Giorgio Portera spiega come si lavora con reperti come questa scarpa. Nella macchia di sangue, c’è un DNA misto, di Valentina e di Mancuso.

21:41 i genitori di Valentina non hanno più contatti con gli amici della loro figlia. Secondo i genitori, questi ragazzi hanno paura di parlare.

21:39 un’amica di Valentina conferma la relazione tra la ragazza uccisa e Nicola Mancuso, 30enne padre di famiglia, e invita gli assassini a confessare.

21:38 secondo il legale della famiglia Salamone, il più grave errore degli inquirenti è stato il mancato sequestro della scena del crimine.

21:32 inizio trasmissione. Il primo caso trattato è quello dell’omicidio di Valentina Salamone, trovata impiccata in una villetta. In un servizio, viene ricostruita l’ultima notte vissuta dalla ragazza.

21:24 in studio ci sono i genitori di Valentina Salamone. Il padre è convinto che non sia stato detto tutto sull’omicidio della figlia.

21:08 è iniziata l’anteprima di Linea Gialla. Salvo Sottile si collega con i suoi inviati. La puntata di oggi si intitola Predatori e prede. Si affronteranno i casi di Walter Giordano, professore accusato di violenze sessuali, dell’università di Catania causa di tumori, del caso di Emanuela Orlandi, di Giuseppe Guerinoni, il padre del possibile assassino di Yara Gambirasio, di Andrea Pizzocolo e di Valentina Salamone. Salvo Sottile invita gli spettatori informati di qualunque cosa di contattare la trasmissione tramite un numero telefonico.

Linea Gialla anticipazioni puntata del 17 settembre 2013, gli argomenti di oggi

Debutta, stasera, alle 21:10 su La7, Linea Gialla, la trasmissione di Salvo Sottile che analizza i casi di cronaca, sia quelli ancora irrisolti che aspettano da tempo delle risposte o delle sentenze definitive, sia quelli più strettamente legati all’attualità, di qualunque natura, tutte le volte che necessitano di un’indagine, di un approfondimento. Spazio anche ai cosiddetti “cold case”, fatti avvenuti nel passato ancora irrisolti sui quali gli inviati del programma sono già al lavoro a caccia di testimonianze esclusive e nuovi indizi che possano contribuire finalmente alla loro soluzione.

Tra gli argomenti in scaletta: i risvolti delle indagini sulla morte di Yara Gambirasio, i retroscena sull’omicidio di Melania Rea e la storia di alcuni ricercatori di Catania, morti di tumore durante il proprio dottorato. Su Crimeblog, il liveblogging della puntata.

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