Cosa Nostra, 8 arresti per droga a Camporeale

Cosa Nostra aveva messo in piedi una vera e propria filiera produttiva che partiva con la coltivazione della marijuana e finiva con la sua distribuzione sul territorio grazie a una fitta rete di spacciatori.

Otto persone sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Monreale in un’operazione scattata all’alba di oggi e nata da una costola della mega operazione Nuovo Mandamento che lo scorso aprile aveva portato all’arresto di 37 persone collegate al “super mandamento” di Camporeale, frutto della fusione di due mandamenti storici di Cosa Nostra: San Giuseppe Jato e Partinico.

In quell’occasione era emersa la costruzione di questa nuova sovrastruttura e furono arrestati diversi capi e gregari della nuova organizzazione. Stavolta, invece, gli inquirenti sono riusciti ad accertare come il super mandamento riuscisse a far cassa: lo spaccio di marijuana.

E così è emerso che Cosa Nostra aveva messo in piedi una vera e propria filiera produttiva che partiva con la coltivazione della marijuana e finiva con la sua distribuzione sul territorio grazie a una fitta rete di spacciatori, tutti sul libro paga del nuovo mandamento.

Le indagini sono andate avanti e gli inquirenti sono riusciti a localizzare due piantagioni in località Monte Petroso e Tagliavia, a Camporeale e alle prime ore di oggi hanno fatto partire l’operazione: 8 persone sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione, raffinazione e commercializzazione di droga, tutti reati aggravati dal favoreggiamento a Cosa Nostra.

Altre tredici persone, di cui 8 finite in carcere lo scorso aprile, sono state denunciate a piede libero.

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