Verso il 14 dicembre: Frattini e Alfano tentano di accalappiare Casini

Un ragionamento politico che non sia precondizionato da gesti che abbiamo visto nella parte peggiore della Prima Repubblica. Con questa apertura che rimanda ai bei tempi andati il ministro Franco Frattini ha lanciato oggi un altro messaggio all’Udc, cercando di sfruttare il richiamo alla comune militanza nel Partito popolare europeo per scongiurare il voto di


Un ragionamento politico che non sia precondizionato da gesti che abbiamo visto nella parte peggiore della Prima Repubblica. Con questa apertura che rimanda ai bei tempi andati il ministro Franco Frattini ha lanciato oggi un altro messaggio all’Udc, cercando di sfruttare il richiamo alla comune militanza nel Partito popolare europeo per scongiurare il voto di sfiducia.

Presentando la nuova associazione di cui sarà presidente (Per l’Europa dei Popoli e delle Libertà: chissà quante altre bandiere ispirate alla libertà dovremo veder sventolare…), Frattini ha annunciato l’intenzione del premier Berlusconi di creare un referente culturale e politico italiano alla grande fondazione europea. Insomma un calderone eterodiretto in cui accogliere anche Udc e Svp sempre inneggiando alla libertà e all’Europa.

A tranquillizzare il popolo in apprensione per il nuovo soggetto politico/culturale ci ha pensato Angelino Alfano (che sarà segretario generale dell’associazione… manco fosse l’Onu): “Non intendiamo scendere nell’agone politico, ma rispondere dal lato politico e culturale alla domanda insoluta di molti italiani…. Certo non siamo così rozzi da pensare che questo avrà effetto sul 14 dicembre”. Fa un certo effetto sapere che un ministro in carica, eletto nelle liste del Pdl, non intende scendere in politica. Ed è anche rassicurante sapere che la coincidenza tra la nascita dell’associazione e il voto di fiducia è rozzamente casuale.