Ore 12 – La … “onorevole” compravendita della fiducia-sfiducia

L’Italia è una corda di violino, tesa come se il 14 dicembre dovesse mutare le sorti di sessanta milioni di persone. Tutt’al più alcuni parlamentari dovranno dimenticarsi lo scranno, ma nessuno se ne accorgerà, a cominciare da loro stessi, che continueranno a godere di privilegi e bella vita. In questo clima da “Duello all’Ok Corral”,

L’Italia è una corda di violino, tesa come se il 14 dicembre dovesse mutare le sorti di sessanta milioni di persone.

Tutt’al più alcuni parlamentari dovranno dimenticarsi lo scranno, ma nessuno se ne accorgerà, a cominciare da loro stessi, che continueranno a godere di privilegi e bella vita.

In questo clima da “Duello all’Ok Corral”, prosegue da ambo le parti (berlusconiani e antiberlusconiani) la caccia, o la compravendita, per accaparrarsi il voto “decisivo”.

Così a vergogna si unisce vergogna, ai deputati “traditori” si aggiungono i media del “dagli all’untore”, con l’infinita lista dei “proscritti”.

Aveva iniziato Libero con l’elenco (in primis) dei finiani da … colpire (con tanto di foto e indirizzo mail) e si prosegue con Repubblica: “Speciale, la compravendita nome per nome”, passando per giornali e fogli dell’arcipelago della sinistra.

L’impazzimento della gogna mediatica non solo tiene desta, incarognendola, l’opinione pubblica, ma tende a colpire i “voltagabbana”, additati al pubblico ludibrio, e soprattutto a intimidire e a orientare gli … indecisi.

Stavolta stiamo con il Foglio: “Si rivendica che la Costituzione italiana non prevede vincolo di mandato per gli eletti, ma soltanto quando si tratta dei fuoriusciti dal regime del Cav. Mentre il transito nella corsia opposta diventa invariabilmente un mercato di voti”.

Su tutto emerge, se ce ne fosse ancora bisogna, il livello su cui si è infognata la politica italiana. Ma anche lo stagno putrido dove sguazzano i media.