Ore 12 – La politica del TTB (tutto tranne Berlusconi)

L’elefantino, alias Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, attacca tutto e tutti perché tutto e tutti sono uniti solo nello slogan del TTB“Tutto tranne Berlusconi!”. Scrive il saggio ex comunista “pentito&traditore”: “Sono sedici anni che ci sta sulle palle. Ci sembra invischiato più o meno in tutte le ribalterie possibili: mafia stragi grandi affari loschi sesso

L’elefantino, alias Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, attacca tutto e tutti perché tutto e tutti sono uniti solo nello slogan del TTB“Tutto tranne Berlusconi!”.

Scrive il saggio ex comunista “pentito&traditore”: “Sono sedici anni che ci sta sulle palle. Ci sembra invischiato più o meno in tutte le ribalterie possibili: mafia stragi grandi affari loschi sesso perverso, e non sappiamo nemmeno noi dire cos’altro. Però quell’uomo ha vinto tre volte, quasi sempre a sorpresa, contro forze istituzionali e mediatiche e giudiziarie soverchianti”.

La risposta, stavolta, la affidiamo a Mario Pirani (La Repubblica) con il suo: “Il Censis dal Te Deum al De Profundis” : “C’è una perdita di senso della società italiana. Al centro di tutto vi è la pervasività del berlusconismo, un fenomeno unico nella storia d’Italia e anche il peggiore. Mai vi è stato un ceto di governo e un capo che rinunciassero in partenza a qualsiasi pedagogia positiva di valori. Con Berlusconi i valori sono rappresentati ostentatamente dai vizi antropologici degli italiani (non pagare le tasse, vilipendere ed eludere la legge, inalberare il machismo esibito agli estremi della volgarità e della violenza, disprezzare lo Stato e le sue Istituzioni. Non che prima la virtù trionfasse, sol che la sua violazione era mascherata e procurava vergogna. Oggi è innalzata a valore di governo, dai grandi farabutti ai più meschini furbastri possono identificarsi nell’esempio esaltato dall’alto. Da lì il vuoto sociale”.

Ce lo teniamo (il Cav.) o tiriamo lo sciacquone?