Caltagirone Bellavista assolto per lo scandalo del Porto di Imperia

L’imprenditore dopo la sentenza: “Non ho parole per i giudici. Sono contento che in Italia ne esistano così”.

È stato assolto da ogni accusa “perché il fatto non sussiste” l’imprenditore Francesco Caltagirone Bellavista alla sbarra nel processo per lo scandalo dei lavori di costruzione del porto turistico della città ligure, scoppiato a marzo di due anni fa.

Insieme a Caltagirone Bellavista sono stati assolti altri 9 imputati quando i pm avevano chiesto a loro carico 8 anni. Il pubblico ministero di Torino Giancarlo Avenati durante la requisitoria aveva sostenuto che quella del Porto turistico di Imperia:

“è una truffa colossale, di livello pazzesco. E non mi era mai accaduto di dover discutere una causa così. Il Comune ne esce a pezzi non tanto dal punto di vista politico, ma da quello patrimoniale. Il danno è spaventoso. Anche per lo Stato”. 

Il porto è costato in tutto 140 milioni, una macchina mangiasoldi per la procura, i lavori secondo l’accusa avevano infatti permesso di:

“arricchire Caltagirone e i suoi amici. Sono stati fatti tanti e tali pasticci che l’opera non è nemmeno collaudabile. Non potrà entrare nel patrimonio dello Stato nemmeno fra cinquant’anni. Chi ha comprato i posti barca non se ne può servire come desidera e non li può nemmeno rivendere. Senza contare l’esposizione con le banche”.

Caltgirone Bellavista, alla guida della società costruttrice del porto, la Acquamare, si era difeso nelle ultime udienze del procedimento con dichiarazioni spontanee:

“Dopo oltre mezzo secolo di vita professionale sono incensurato. Avevamo chiesto un finanziamento per finire le opere a terra. Avevamo proposto la ristrutturazione del debito. Avevamo presentato i ricorsi contro la decadenza della concessione. Poi, però, io e altri fummo arrestati. E l’azienda venne decapitata”.

Stamattina dopo la sentenza di assoluzione ha detto:

“Non ho parole per i giudici. Sono contento che in Italia ne esistano così. La cosa peggiore mentre ero in carcere è stata che la Procura di Imperia mi abbia impedito la difesa, con un accanimento contro imputati innocenti”.

L’imprenditore era accusato di truffa e abuso d’ufficio. Due le condanne inflitte dai giudici, a 8 mesi di reclusione e a 300 euro di ammenda.

Francesco Caltagirone Bellavista fermato a Imperia

5 marzo 2012. È stato fermato stamattina ad Imperia il costruttore Francesco Caltagirone Bellavista, 74 anni. L’ipotesi di reato a carico dell’imprenditore romano che guida il gruppo Acqua Pia Antica Marcia, tra le più antiche e importanti realtà italiane del settore immobiliare, sarebbe di truffa aggravata.

L’inchiesta riguarda la costruzione del porto turistico di Imperia i cui lavori sono stati affidati al gruppo di Caltagirone Bellavista. Il fermo è stato eseguito al Comune di Imperia da personale della polizia postale e della GdF.

Caltagirone Bellavista poco dopo le 10 avrebbe dovuto incontrarsi con il sindaco Paolo Strescino (Pdl) per il rinnovo delle concessioni relative al porto di Imperia di cui lo stesso imprenditore è azionista. La misura cautelare è stata emessa dal Gip del capoluogo ligure.

Secondo l’Ansa un’altra misura restrittiva è stata notificata a Carlo Conti, ex direttore Porto di Imperia Spa – società partecipata al 33% dal Comune di Imperia -, per l’accusa di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato.

© Foto TMNews – Tutti i diritti riservati