Franco Frattini: “Nessuno può decidere a nome dell’Italia”

Le rivelazioni di Wikileaks, archiviate tutte le note di gossip, cominciano a fare casino. I festini di Berlusconi passano in secondo piano se il dibattito viene spostato sullo stretto rapporto che c’è tra l’Italia e la Russia. L’amicizia tra il presidente del Consiglio e Putin potrebbe aver influenzato la politica energetica del nostro paese.Franco Frattini,

Le rivelazioni di Wikileaks, archiviate tutte le note di gossip, cominciano a fare casino. I festini di Berlusconi passano in secondo piano se il dibattito viene spostato sullo stretto rapporto che c’è tra l’Italia e la Russia. L’amicizia tra il presidente del Consiglio e Putin potrebbe aver influenzato la politica energetica del nostro paese.

Franco Frattini, ministro degli Esteri, ha precisato che quanto sospettato dagli Stati Uniti non è vero. La smentita ai file di Wikileaks è stata a In 1/2 ora, il programma di Raitre condotto da Lucia Annunziata, dove l’esponente politico ha dichiarato:

“Sulla politica energetica nessuno può decidere a nome dell’Italia che ha un interesse nazionale nella sicurezza e nell’indipendenza energetica. La nostra strada è la differenziazione, che passa dalla Russia, dalla Libia, dall’Algeria e dai Paesi del Golfo. Queste quattro fonti di approvvigionamento energetico formano il piano di sicurezza nazionale”.

Durante l’intervista Frattini non ha parlato delle fonti energetiche alternative. Probabilmente il politico diventa supplente di Paolo Romani, neo ministro per lo Sviluppo Economico, solo quando si critica la credibilità dell’Italia.

Prima di oggi Frattini si era già detto critico su Wikileaks. Secondo il politico la divulgazione dei file rappresenta un 11 settembre diplomatico:

“Le nuove rivelazioni di Wikileaks rischiano di diventare l’11 settembre della diplomazia mondiale. Non è tanto la gravità del contenuto ma le possibili conseguenze”.