Giovanna Melandri (Pd) non discute della riforma Gelmini perché vuole raddoppiare le ore di religione

In questi si parla molto di scuola. Delle proteste degli studenti, contrari alla riforma Gelmini, si sono occupati tutti tranne una parte del Partito Democratico. Nelle stesse ore in cui la Camera approvava le idee del ministro della Pubblica Amministrazione Giovanna Melandri proponeva di raddoppiare il numero delle ore destinate all’insegnamento della religione. L’ex ministro


In questi si parla molto di scuola. Delle proteste degli studenti, contrari alla riforma Gelmini, si sono occupati tutti tranne una parte del Partito Democratico. Nelle stesse ore in cui la Camera approvava le idee del ministro della Pubblica Amministrazione Giovanna Melandri proponeva di raddoppiare il numero delle ore destinate all’insegnamento della religione.

L’ex ministro dello Sport, attraverso il suo blog, ha specificato che l’aumento servirebbe per aiutare gli studenti delle nuove generazioni cresciuti in uno spazio multiculturale e interconfessionale.

La scorsa settimana sulla proposta di Giovanna Melandri si è tenuto un dibattito pubblico a cui ha partecipato la Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Nessuna delle osservazioni fatte dall’associazione laica sono state prese in considerazione dall’esponente del Pd.

Secondo la Uaar Giovanna Melandri durante la presentazione della propria proposta, ha dimostrato di non essere aperta all’insegnamento delle religioni ma solo ad un approfondimento della teologia.

Pensare che le idee dell’esponente Pd possano essere messe in pratica oggi è utopistico. I problemi della scuola pubblica sono così tanti da far passare in secondo piano ogni proposta non riguardante gli investimenti tagliati.

Su questa vicenda vale comunque riflettere. E’ attraverso storie come queste che si capisce la fuga del Pd dal centro-sinistra, dove teoricamente la laicità dello Stato è un valore. La proposta di Giovanna Melandri in altri momenti sarebbe stata fatta dall’Udc, Unione dei democratici cristiani di centro. Non certo dal Pd che negli ultimi tempi ha preso come modello di riferimento il centro-destra.

A Milano Roberto Caputo, vicecapogruppo del Pd in Provincia di Milano, ha protestato contro Abdel Hamid Shaari. Secondo Caputo l’uomo in quanto islamico non può candidarsi alle prossime elezioni comunali del capoluogo lombardo.