Da Tol.org: Jeremy Druker e la corruzione in Repubblica Ceca

Continua la collaborazione tra polisblog e Jeremy Druker di Tol.org. Questa volta Jeremy ci porta in Repubblica Ceca raccontandoci della corruzione del Paese negli ultimi anni, tra affari inconfessabili e mazzette da milioni di dollari. Il pezzo integrale su tol.org, qui un estratto. Da tempo la corruzione in Repubblica Ceca ha raggiunto livelli esagerati. Non

Continua la collaborazione tra polisblog e Jeremy Druker di Tol.org. Questa volta Jeremy ci porta in Repubblica Ceca raccontandoci della corruzione del Paese negli ultimi anni, tra affari inconfessabili e mazzette da milioni di dollari. Il pezzo integrale su tol.org, qui un estratto.

Da tempo la corruzione in Repubblica Ceca ha raggiunto livelli esagerati. Non tanto per quanto riguarda la vita quotidiana, ma ai livelli medi e alti della pubblica amministrazione: pagare mazzette o consegnare “regali” in cambio di un occhio di riguardo è la norma.

Ma qualcuno ha esagerato: e si entra in un gioco più grande del solito, nel quale rimane coinvolto il gigante dell’automotive Tatra e il governo ceco. Una fornitura di mezzi pesanti che non si sblocca e qualche ruota da ungere: con un po’ di milioni di dollari.

Ecco cosa è accaduto in Repubblica Ceca:

William Cabaniss, un importante businessman ambasciatore a Praga tra il 2004 e il 2006, ha dichiarato che il vice ministro Bartak avrebbe richiesto una mazzetta durante una visita ufficiale negli Stati Uniti nel febbraio 2008. All’epoca Bartak presiedeva il cda di Tatra – storico marchio automobilistico ceco – e aveva vinto un appalto da 150 milioni di dollari con il Ministero della Difesa per la fornitura di camion. C’erano dei problemi con dei fornitori però, che minacciavano di compromettere la ricca commessa. Bartak avrebbe spiegato a Cabaniss che “con un po’ di denaro” le cose si sarebbero aggiustate. Duncan Sellars, business director per gli Usa di Tatra, ha spiegato che Bartak avrebbe richiesto diversi milioni di dollari

Tutto il mondo è paese. In italiano trovate poco di questa vicenda, si legge qualcosa negli archivi Radiocor.