La salute di Berlusconi: le nuove rivelazioni di Wikileaks – e del Guardian…

Ho cercato un po’, ma non so se per incapacità mia o perché ancora non diffuso, non ho trovato sul sito del cablegate il dispaccio originale diffuso dal Guardian nelle ultime ore, nel quale si svelano dettagli sulla salute di Silvio Berlusconi – e non solo: anche moltissimo altro – ma in ogni caso ne

Ho cercato un po’, ma non so se per incapacità mia o perché ancora non diffuso, non ho trovato sul sito del cablegate il dispaccio originale diffuso dal Guardian nelle ultime ore, nel quale si svelano dettagli sulla salute di Silvio Berlusconi – e non solo: anche moltissimo altro – ma in ogni caso ne trovate una copia integrale sul sito del Guardian. Magari verrà pubblicato nelle prossime ore.

Che cosa dice questo cablogramma? Partiamo dalle date: risale all’ottobre scorso, circa un anno fa. Lo firma l’ambasciatore Usa a Roma David H. Thorne, successore di quel Ronald Spogli di cui scrivevamo solo poche ore fa. Che cosa racconta Thorne? Di un uomo che non sta bene, e quell’uomo è Silvio Berlusconi.

Le home page dei maggiori quotidiani per ora sono concentrate sulle notizie relative all’affaticamento e alla spossatezza di Silvio Berlusconi per le troppe feste – un dato ovvio: basta guardarlo in faccia in una foto recente e pensare che comunque è una persona anziana, ha 74 anni – e sullo stress causato dagli scandali in cui era coinvolto…

Se il cablogramma di Spogli era suddiviso in diciannove punti, quello di Thorne è suddiviso in dieci, lievemente più sintetico, malgrado contenga rivelazioni – e considerazioni personali – molto più esplosive.

Partiamo col punto uno…

1) E’ il ritratto dell’Italia degli ultimi due anni. Malgrado una maggioranza forte, il governo Berlusconi è fiaccato e bloccato completamente da scandali legati sia alla vita privata del premier, sia alla sua attività imprenditoriale precedente all’ingresso in politica, sia all’agenda quotidiana di governo. La “teoria della cospirazione” di cui Thorne spiegherà meglio nei punti successivi, distrae Berlusconi dall’azione di governo ed è una comoda scusa per non fare nulla di fronte ai propri elettori.

2) Due i temi principali: torniamo all’epoca in cui fu scritto il dispaccio. Siamo in piena fine 2009, quando due mazzate stavano per abbattersi su Silvio Berlusconi. La sentenza sul lodo Mondadori, con il risarcimento di 750 milioni di euro, e la Corte Costituzionale che bocciava il Lodo Alfano. Thorne appare piuttosto critico sul trattamento e la considerazione che Berlusconi ha di magistratura e Corte Costituzionale, definite in quei giorni come covi di comunisti e simili deliri senili.

3) Si comincia a parlare della salute di Berlusconi, e le notizie non sono buone. Per chi lavora nell’informazione sono leggende cui non dare peso, ma leggerle confermate anche da un ambasciatore in un messaggio ufficiale, fa un effetto diverso. Sono i soliti “si dice”, ma questa volta hanno una conferma in più, nero su bianco.

E’ questo uno dei valori indiscutibili dell’enorme mole di documenti in possesso di Wikileaks:

Berlusconi is “physically and politically weak,” describing the normally hyperactive Berlusconi as “not energetic.” XXXXXXXXXXXX told an Embassy political officer October 22 that, “we are all worried about his health,” noting that Berlusconi has fainted three times in public in recent years and that his medical tests have come back “a complete mess.”

Credo abbiate intuito, in ogni caso, questa è la notizia in home page sui maggiori quotidiani online. Berlusconi viene dipinto come debole, stanco, e un esponente del PdL – non si capisce se Gianni Letta, come riferisce El Pais, o il senatore Gianpiero Cantoni – ne accenna anche i problemi di salute. “Tutti siamo preoccupati per la sua salute”. Breve chiosa finale sui malori del premier in pubblico, non così rari: penso anche voi li ricorderete.

4) Thorne ci ragguaglia sulle preoccupazioni di Berlusconi dell’epoca. La fonte è sempre incerta – Letta o Cantoni – ma le notizie per Berlusconi non sono buone. Viene dipinto come terrorizzato dal pagamento dei 750 milioni di euro per il Lodo Mondadori, azzoppato dal divorzio con Veronica Lario, preoccupato per l’inchiesta in arrivo da Palermo – ricordate? Era l’epoca di Ciancimino, Spatuzza e co. – inchiesta che poteva voler dire un grosso danno d’immagine per lui e per il PdL.

5) In questo punto Thorne accenna alla “teoria della cospirazione” periodicamente utilizzata da Berlusconi o dal suo inner circle per giustificare decisioni avverse della magistratura. In questo caso Thorne racconta che secondo esponenti della maggioranza i rapporti con Napolitano, Presidente della Repubblica, sarebbero freddissimi.

6) Entra in gioco anche la Lega Nord, che ha contatti con l’ambasciata Usa a Roma. Si parla degli scandali sessuali in cui fu coinvolto il premier in quell’anno – Noemi Letizia e Patrizia d’Addario – e si legge che Berlusconi sosteneva fosse un complotto dei servizi segreti deviati. Insomma… anche un esponente della Lega Nord conferma questa versione all’ambasciata, ma conferma che Berlusconi si è “messo il cappio al collo”, insomma, è caduto nella trappola allegramente, se di trappola si trattava.

7) Molto interessante questo punto, molto sottovalutato dai quotidiani. Vi ricordate di quando girò voce che l’esercito italiano corrompesse i talebani in Afghanistan? Bene: Thorne ne scrive, spiegando che in ambienti PdL si riteneva che quella soffiata fosse arrivata ai giornali dagli Stati Uniti, che una volta eletto Obama avrebbero avuto interesse a “disfarsi” del governo Berlusconi.

8) Altro punto interessantissimo:

Tremonti, Fini and former Minister of Interior Giuseppe Pisanu are laying the groundwork for a post-Berlusconi succession struggle but felt the government remained stable for the time being

Si parla del post Berlusconi, del “dopo”, e se ne parlerà anche nel punto successivo. Vengono anche nominati i politici che starebbero lavorando alla sua successione, ovvero Tremonti, Fini e Pisanu. Nonostante questo, nel finale si conferma che il governo sarebbe stabile, cosa che in effetti è accaduta – ricordate sempre: il dispaccio è stato scritto circa un anno fa – almeno fino all’uscita di Gianfranco Fini dal PdL.

9) Si torna a parlare degli incontri e dei rapporti tra Berlusconi e la Russia di Putin. Non ho scritto volutamente “dei rapporti bilaterali tra l’Italia e la Russia” perché da quanto emerge dalle carte di Wikileaks si tratta davvero di una gestione totalmente personalistica della diplomazia.

Berlusconi viene tratteggiato come un uomo al tramonto, ma capace di un ultimo colpo di reni.

10) Infatti nelle conclusioni, Thorne torna proprio su questo

Sex scandals, criminal investigations, family problems and financial concerns appear to be weighing heavily on Berlusconi’s personal and political health, as well as on his decision-making ability. It is too early to begin speculating about Berlusconi’s political demise

Che tradotto suona più o meno “Scandali sessuali, indagini, problemi familiari, e preoccupazioni di tipo economico stanno pesando molto sulla salute personale e politica di Silvio Berlusconi, così come sulla sua capacità di prendere decisioni. Ma è troppo presto per fare qualunque speculazione sul “dopo” Berlusconi”.

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